martedì 2 aprile 2013

LA COLLEGA TATUATA - Margherita Oggero

La protagonista è una "profia", una professoressa di mezza età, con una normale famiglia composta da due figli mediamente rompiscatole e un marito mediamente polemico verso la cucina affrettata di una donna che lavora fuori casa. Quando a scuola arriva una collega nuova, la bionda, ricca, elegante Bianca De Lenchantin, la nostra eroina non è per niente disposta a trovarla simpatica. Solo quando Bianca viene uccisa, senza nessuna apparente ragione, la nostra professoressa troverà il modo di sfoderare il proprio talento investigativo. Tanto più che il commissario è un uomo colto e affascinante.

Per qualche bizzarro motivo non avevo ancora letto nulla di Margherita Oggero. Ed è strano, perché amo molto i gialli vecchio stile, in cui si ritrova a indagare qualcuno che magari non c'entra nulla, e, soprattutto, le ambientazioni torinesi. Un po' di sano campanilismo, sebbene io abiti in realtà a una cinquantina di km dalla città,  non fa mai male. Eppure non ero mai stata attirata più di tanto da questa autrice e probabilmente non avrei mai iniziato a colmare questa mia lacuna se il libro non mi fosse stato casualmente prestato.
E me ne sarei pentita tantissimo, così come già ora un po' mi scoccia aver aspettato così tanto.

Margherita Oggero scrive in un modo molto particolare, con un uso delle virgole e della punteggiatura che richiede almeno una decina di pagine per riuscire ad abituarsi. Ma poi, una volta entrati nel meccanismo, diventa davvero impossibile smettere di leggere.
A morire è Bianca, una ricca, bellissima e un po' snob professoressa di inglese che odia i cani, sposata con un uomo più vecchio, più brutto ma anche molto più benestante di lei. Tutti elementi che servono alla protagonista, professoressa nella stessa scuola, a etichettarla semplicemente come "stronza". Certo, questo lo fa prima che muoia, ma anche dopo diventa difficile dimenticarsene. La curiosità prende comunque il sopravvento, e la donna inizia a indagare a modo suo, sguinzagliando una serie di conoscenze e amicizie un po' pettegole che la aiutano ad arrivare vicinissima alla verità. Verità a cui piano piano arriva anche Gaetano, l'affascinante commissario che si occupa delle indagini e con cui la donna intesse una strana relazione.

La forza di questo giallo sta a mio avviso non tanto nella trama, un po' macchinosa forse e non sempre così immediata da seguire, ma nei personaggi: la professoressa investigatrice è caustica, irriverente e molto spiritosa. Così come ben caratterizzati sono il marito Renzo, con cui ormai si è instaurato un rapporto fatto di affetto e abitudine, il bassotto Potti, che si vendica della mancanza di attenzioni facendo pipì ovunque, la madre che mangia solo sofficini e, soprattutto, la piccola Livietta, una bambina supercinica e super spassosa in grado di tenere testa a tutti, a parole o, all'occorrenza, a calcioni.
Leggendo un po' si ride, un po' ci si perde nei ragionamenti della professoressa (con molti spunti e riferimenti letterari notevoli) e un po' ci si ferma anche a riflettere sull'incredibile caratterizzazione che l'autrice è riuscita a dare agli abitanti di una città: i torinesi sono davvero così. Silenziosi e riservati all'apparenza, ma portinai e pettegoli per natura. Un po' snob su certe cose, ma anche molti semplici su altre. Insomma, l'ho trovato un ritratto assolutamente perfetto e fedele.

Come primo impatto con la Oggero è stato sicuramente molto positivo. E sicuramente ora cercherò di rimediare questa mia lacuna nei suoi confronti.
Anche perché c'è quel magnifico "disclaimer" a inizio libro, uno dei più belli che io abbia mai letto finora e che me l'ha resa simpatica fin da subito:


Titolo: La collega tatuata
Autore: Margherita Oggero
Pagine: 190
Anno di pubblicazione: 2003
Editore: Mondadori
ISBN: 978-8804512813
Prezzo di copertina: 9,50 €
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formato brossura:La collega tatuata

18 commenti:

  1. Io medito da tempo di leggere qualcosa di suo - beh, magari andando con ordine e non a caso -, ma al momento la conosco solo perché da queste storie hanno tratto "Provaci ancora, Prof!".
    Che, tra parentesi, è caruccio.

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    1. Non sapevo che "Provaci ancora, Prof!" fosse tratto dai racconti della Oggero!
      E' una lettura che merita comunque: leggera, simpatica e intelligente

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  2. Anch'io non l'ho mai presa in considerazione ma ora mi pento, penso proprio che possa essere il mio genere! Devo procurarmelo ^_^

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    1. Prova! A me ha preso parecchio, non tanto per la trama gialla quanto per l'ambientazione :)

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  3. Ma sai che non ho ancora letto nulla della Oggero nemmeno io? ò_ò Magari comincio con questo, appena mi si sfinano un po' le pile di libri appoggiate sul comodino...
    (Ed effettivamente il disclaimer è fantastico xD)

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  4. Ciao,io li ho letti quasi tutti tempo fa e li ho trovati molto piacevoli. A parer mio, sono molto piu' belli i libri che la serie televisiva, che risulta piu' "commerciale " e " annacquata".
    nei libri è piu' bella l'ambientazione e i personaggi hanno piu' carattere e lei è meno "scemina.Per non parlare del cane e della torta allo zucchero !!!

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    1. Anche io adoro il cane *___________*

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  5. Sono contenta che Margherita Oggero sia stata una piacevole sorpresa. E’vero, la serie della “Prof.” non rende perchè è ambientata a Roma e in questo caso la location (si dice così???) è determinante. Durante la presentazione del suo ultimo libro la scrittrice ha comunque confidato che gli esterni della prossima serie saranno girati a Torino.
    Invece il film, forse poco conosciuto, “Se devo essere sincera”, con Luciana Littizzetto e Neri Marcorè è liberamente tratto da “La collega tatuata” (http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=35415) ed è girato interamente a Torino. La Oggero stessa ha detto che in quel film la Prof. è molto meglio caratterizzata, già solo l'accento piemontese della Littizzetto fa la differenza....
    Ilaisa22

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    1. Uhm... infatti quando ho letto il cambio di location della serie ci sono rimasta un po' male. Anche perché la caratterizzazione piemontese secondo me è fondamentale!

      Cercherò il film di cui parli perché mi incuriosisce molto (amo tantissimo Neri Marcorè!): devo ammettere però che non me l'ero immaginata con la faccia della Littizzetto la profia :P

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    2. Purtroppo io la vedo con la faccia di Veronica Pivetti, perchè ho conosciuto prima la serie, stessa cosa mi succede per Montalbano - Zingaretti.
      Ilaisa22
      P.S.: domani bazzicherò dalle tue parti per lavoro.

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  6. Le bizzarre coincidenze della vita: la bimba di una mia amica, lettrice in erba ma appassionata (tant'è che a volte leggo libri della sua fascia d'età per poterne discutere con lei, è un vero tesoro), stamattina mi mette in mano un libro della Oggero dicendo che DEVO A-S-SO-L-U-T-A-M-E-M-T-E leggerlo. E che potevo dire di no? ^-^
    Però il protagonista non è una prof ma un gatto
    Proprio quando ti ho scritto appena ieri che non conoscevo questa autrice.
    mmmm.... quindi c'è una serie?
    Voglio dire, una serie di libri riferiti ad una prof?

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    1. Ma che tenera questa bimba! *___*

      Sì, pare che ci sia una serie di libri con protagonista questa prfofessoressa! Sto cercando di capire l'ordine...

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    2. Ciao,
      l'ordine della serie sulla Prof. Baudino dovrebbe essere questo:
      La collega tatuata
      Una piccola bestia ferita
      L'amica americana
      Qualcosa da tenere per sé
      Un colpo all'altezza del cuore

      Io ho letto anche "Risveglio a Parigi" e "L'ora di pietra", non entusiasmanti per la trama secondo me ma accattivanti per lo stile che usa che adoro.
      E grazie a Denise Cecilia (http://www.blogger.com/profile/06627239405840155763) per avermi illuminato suGLI gnocchi, anch’io non me ne ero accorta, così ho anche scoperto che si dice GLI pneumatici (eppure le elementari le ho fa fatte ed ero anche bravina!)
      Ilaisa22

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    3. Grazie mille per l'ordine!! Mi è andata bene che, senza saperlo, ho iniziato dal primo! Sicuramente ora cercherò anche gli altri :)

      Per "gli gnocchi" e "gli pneumatici" non preoccuparti, io anche mi confondo sempre (e penso davvero che la questione regionale, pur non essere una giustificazione valida, sia un po' una scusante :P)

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  7. Ciao!
    Sono arrivata sul tuo blog da pochi giorni n cui ho osservato le tue recensioni e scoperto con piacere che quanto a preferenze librescHe ci assomigliamo molto (anche se io non leggo tanto quanto leggi tu!).
    Mi piace molto come recensisci i libri, non è per niente facile! brava! è, mi fa particolarmente sorridere il disappunto per i titoli stravolti che condivido assolutamente! :D
    Questo libro m'incuriosisce moltissimo, forse un po'influenzata dalla versione cinematografica, lo prenderò in biblioteca appena ci vado. Ho voglia di un giallo un po' bellino.
    A presto :)

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