domenica 18 novembre 2012

Libri che vorrei #4

E' passato quasi un mese dell'ultimo post di "Libri che vorrei" ed è inutile dire che la mia wish list si nuovamente allungata. Uno non fa in tempo a togliere qualcosa che subito deve mettere altro... Ma per fortuna tra poco è Natale e spero di riuscire a smaltirla di un bel po'!
I libri della puntata di oggi sono tutti abbastanza recenti, alcuni pubblicati da pochissimo, altri durante l'anno. Solo uno risale a qualche anno fa, e vi spiegherò perché. Iniziamo:


REGALO DI NOZZE,  Andrea Vitali (Garzanti 2012)
Trama: Ercole Correnti ha ventinove anni, tra qualche giorno si sposa, dopo cinque anni di fidanzamento. In una calda domenica d'agosto, mentre sta andando a pranzo dalla mamma, sul lungolago vede una Fiat 600 bianca. È uguale alla macchina sulla quale lui aveva fatto il primo viaggio della sua vita, vent'anni prima. Con mamma Assunta, papà Amedeo e soprattutto lo zio Pinuccio. Indimenticabile, quella gita, come lo zio Pinuccio. "Nato gagà", come diceva sua sorella Assunta. Ma anche insuperabile cacciaballe, raccontava di essere mediatore d'affari per i grandi produttori di seta del comasco. Grazie ai suoi mirabolanti racconti, era in grado di affascinare qualunque femmina gli capitasse a tiro. Ma anche un po' misteriosa, quella gita: Ercole ne riuscirà a scoprire i retroscena solo vent'anni dopo, in quell'afosa domenica di fine agosto.

Chi segue un po' questo blog sa già quanto mi piaccia questo autore italiano. Certo, va preso a piccole dosi: leggere tanti suoi romanzi uno in fila all'altro alla fine tende a renderlo un po' noioso e ripetitivo. Ma se si aspetta il giusto tempo, ogni suo libro riesce ad appassionare. E ora è effettivamente un po' che non leggo nulla di suo.


MILIONI DI MILIONI, Marco Malvaldi (Sellerio, 2012)
Trama: Nei gialli alla maniera di Malvaldi, in cui si ride della cinica ironia dei personaggi, i luoghi sono fondamentali per l'equilibrio tra umorismo e suspense. Montesodi Marittimo è un paesino toscano di una certa altitudine, nonostante il nome, per di più molto scosceso. Una persona su due porta un doppio patronimico, il secondo dei quali è sempre Palla. Eredità di un marchese Filopanti Palla, gran gaudente, pentitosi in punto di morte di lasciare tanti bambini senza un nome legittimo. Inoltre su Montesodi aleggia un mistero: è considerato "il paese più forte d'Europa". Per scoprirne la causa, vengono mandati dall'Università un genetista, Piergiorgio Pazzi, e una esperta di archivi, Margherita Castelli. Trascorsi i primi giorni, nel panorama umano che gli si offre, i due non trovano nulla di cui meravigliarsi, tranne la forza. È un mondo abitudinario, dominato da due gruppi familiari: il sindaco, l'onesto e schietto Armando Benvenuti, con la moglie Viola, e la maestra Annamaria Zerbi Palla, anziana vedova, con un figlio poco amato. La sorpresa arriva con una tremenda tempesta di neve che isola il paese per giorni. Piergiorgio, che alloggia nella casa della Zerbi, una mattina trova l'energica signora abbandonata in poltrona senza vita. Sembra, a prima vista, un attacco di cuore, ma Piergiorgio capisce che non si tratta di morte naturale e poiché il paese è isolato l'assassino non può essere andato via.

Marco Malvaldi è un altro di quegli autori italiani che ho scoperto da pochissimo e di cui mi sono innamorata. Certo, le trame dei suoi gialli non sono nulla di eccezionale, ma riesce a creare dei personaggi davvero incredibili, in grado di far ridere un sacco con le loro indagini strampalate. In questo caso manca il BarLume e forse la mia curiosità verso questo libro deriva proprio da questo: vedere se l'autore riesce a uscire dal suo solito schema.


LA FAVOLOSA VITA DI HENRY N. BROWN, ORSETTO CENTENARIO, Anne Helene Bubenzer (Sperling &Kupfer, 2012)
Trama: Bath, 1921. La guerra è finita da poco, e Alice Sheridan è una ragazza triste. Il suo grande amore, William, non ha più fatto ritorno dal fronte, e la sua vita non è più quella di prima. E per questo che un giorno, all'ora del tè, Alice decide di prendere ago e filo e mettere insieme i pezzi di un nuovo amico: due bottoni per gli occhi, un batuffolo di cotone per il naso, ed ecco Henry N. Brown, orsetto di peluche. Un orsacchiotto diverso dagli altri: perché Alice gli ha cucito dentro un segreto. Un minuscolo segreto di metallo che lei chiama amore. Comincia così la storia di Henry, che, da allora, di amore ne ha dato e ricevuto, durante i lunghi anni in cui è passato di mano in mano: la sua esistenza è stata ricca, curiosa, piena di incontri. Ovunque sia approdato, ha conquistato adulti e bambini con il suo sguardo tenero e sapiente e l'incrollabile capacità di ascoltare. Ha visto la guerra e il suo furore, ha conosciuto le grandi città d'Europa e ha avuto moltissimi amici: dal piccolo Robert con cui condivise una spericolata infanzia parigina, a Marlene che lo regalò al fidanzato in partenza per il fronte russo, a Nina, bambina ammalata nell'Ungheria sovietica. Senza mai dimenticare la sua prima amica, che gli fece il regalo più importante. E così, oggi, Henry ci racconta la sua storia. Che è soprattutto una storia d'amore: quello che gli è stato cucito dentro il primo giorno, il filo rosso della sua lunga vita.

Ho scoperto questo romanzo per puro caso, leggendo una recensione sulla rivista ArtIn Time e me ne sono innamorata. Sarà che ho ancora tutti i miei peluche di quando ero bambina sulla mensola sopra il letto, sarà che trovo la trama di questo libro estremamente poetica... non lo so, so solo che mi è venuta una voglia immediata di leggerlo.


MIELE, Ian McEwan (Einaudi 2012)
Trama: La prima voce narrante femminile di McEwan dall'epoca di "Espiazione", Serena Frome, è una figlia degli anni Sessanta senza slogan né rivoluzioni, una figlia borghese cresciuta dal padre vescovo entro i confini protetti di una cattedrale, lontana dalle inquietudini politiche e sociali che sferzano la Gran Bretagna dei primi anni Settanta. La sua iniziazione al mondo si compie attraverso un amante maturo, docente di storia e amico personale del ministro dell'Interno, che a Serena insegna ad accostare il giusto vino al giusto cibo e a contemperare la baldanzosa lettura di Solzenicyn con quella approfondita di Churchill, e che, prima di sparire misteriosamente dalla sua vita, le spezza il cuore e le regala un mestiere: un incarico all'MI5. Che cosa possono volere ai piani alti della prestigiosa agenzia d'intelligence britannica da una bionda ragazza di buona famiglia con una mediocre preparazione matematica faticosamente rimediata a Cambridge e una prodigiosa, ancorché superficiale, rapidità di lettura? Farne una pedina nella cosiddetta "guerra fredda culturale": Serena parteciperà all'operazione "Miele", con la quale l'agenzia intende finanziare occultamente scrittori ritenuti affini alla causa dell'Occidente trasformandoli in inconsapevoli agenti della propaganda anticomunista. Il candidato ideale è individuato in Tom Haley, promettente autore di alcuni apprezzati racconti e di qualche articolo critico nei confronti del blocco sovietico.

Io con McEwan ho un rapporto molto particolare. Ho amato tantissimo alcuni dei suoi romanzi ("Espiazione" e" Sabato") e odiato tantissimo altri ("Cortesie per gli ospiti" e "L'amore fatale"). Per cui ogni volta che esce un suono nuovo romanzo sono un po' combattuta se leggerlo o meno. Ad attrarmi di questo è l'idea che ci sia una protagonista femminile, proprio come in Espiazione, per me il suo capolavoro (anche se so che gli amanti di questo autore lo considerano più una parentesi dal suo solito stile). Io nel dubbio comunque lo metto in wish list.


SIMON'S CAT CONTRO TUTTI, Simon Tofield (TEA, 2012)
Trama: Il gatto più famoso del web è tornato con un nuovo, fantastico libro. Nuove avventure raccontate con quell'irresistibile ironia che ha reso Simon Tofield uno dei vignettisti più apprezzati al mondo. Un nuovo libro illustrato a colori.

Ormai dovreste saperlo, io amo questo gatto. Amo i suoi video su youtube e le sue avventure grafiche. Mi è appena arrivato la raccolta precedente a questa, Voglio la pappa e la voglio adesso, ed è fantastica (anche se un pochino troppo sottile...). E ora voglio anche questa! (e la voglio adesso!)


ADAM E EVELYN, Ingo Schulze (Feltrinelli, 2009)
Trama: Germania dell'Est, 1989. Le donne amano Adam perché confeziona loro abiti che le rendono belle e desiderabili. Adam ama le belle donne. Così, quando le donne indossano i suoi abiti, Adam le desidera tutte. A parte questo, Adam ama Evelyn. Quando lei, in un afoso giorno d'agosto, lo coglie in flagrante tradimento, lo pianta in asso e va in vacanza sul lago Balaton con un'amica e il cugino di lei. Adam li segue. Per Evelyn andrebbe in capo al mondo, e forse dovrà proprio farlo, visto che l'Ungheria vuole aprire il confine a ovest. All'improvviso il frutto proibito è lì, a portata di mano, e ognuno deve decidere se coglierlo o no. Nella situazione eccezionale di quella tarda estate dell'89, nel clima sospeso di un'improvvisa libertà di scelta, Ingo Schulze riscopre l'origine mitica dell'uomo, il divieto e la tentazione, l'amore e la conoscenza, e con essi l'anelito del paradiso. Dove si trova il paradiso? In un gioco di rimandi con il mito biblico di Adamo ed Eva, Ingo Schulze crea una leggiadra tragicommedia che offre una chiave di lettura di quella storica estate del 1989, quando il frutto proibito sembrava a portata di mano.

Qualche giorno fa, parlando sulla pagina facebook del blog con una mia amica che ha studiato tedesco all'università, mi sono resa conto di non conoscere per nulla a letteratura tedesca contemporanea e lei mi ha consigliato questo romanzo. Sono andata a leggerne la trama ed effettivamente mi sa proprio di un libro che potrebbe piacermi e appassionarmi. E iniziare magari a colmare un pochino le mie lacune in materia.

Che ne pensate? Voi li avete letti o pensate di farlo?
Alla prossima!!

3 commenti:

  1. "lo voglio adesso!" ..hi hi hi :D

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  2. Ho finito di leggere “Regalo di nozze”: come sempre Vitali riesce a descrivere in modo sublime situazioni e fatti, ti sembra quasi di essere presente in casa di Ercole e di sentire l’aroma di caffè. La storia è semplice, forse un po’ malinconica, non bisogna quindi aspettarsi la classica trama con intrecci amorosi e fraintendimenti, anche divertenti che spesso troviamo nei suoi libri.
    Insomma direi un buon racconto che fa rivivere un po’ i sogni e le aspettative di chi ha vissuto nei mitici anni 60.
    Ciaaaooo
    Elisa22

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  3. Ok, cerco di procurarmelo il prima possibile!!!! :)

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