venerdì 10 giugno 2016

IL RUMORE DELLE COSE CHE INIZIANO - Evita Greco

Per Ada ci sono rumori che meritano più attenzione di altri. Il rumore che fa un’orchestra quando gli strumenti vengono accordati, un attimo prima che il concerto inizi. Quello che fanno le foglie quando si alza il vento. E anche quello che fanno le tazzine quando i baristi le sistemano sopra le macchine del caffè.
Ada sa che ci sono cose che, quando iniziano, fanno rumore. E quando sente quel rumore, si ferma e ascolta. Ascolta il rumore delle cose che iniziano.


Io sono una persona che fa sempre caso agli odori e ai profumi presenti nell’aria nel momento in cui sta vivendo qualcosa di particolare.  Ogni anno, per esempio, quando vado al mare, scelgo una crema solare diversa così da poter dire, anni dopo, “questo è il profumo di Corsica, questo di Spagna, questo di Toscana”. Oppure, non riesco più a usare una particolare marca di deodorante, perché la associo a un momento brutto della mia vita e ogni volta che mi capita di sentirla sto quasi male. Credo sia una cosa abbastanza comune, in realtà, sentire un odore e ricordare qualcosa. 
Con i rumori, invece, non sono così ferrata. Ci ho sempre fatto poco caso. E questo è forse uno dei motivi per cui quando la gentilissima Evita Greco mi ha chiesto se mi sarebbe piaciuto leggere il suo libro ho accettato. Perché Il rumore delle cose che iniziano è un titolo, ma soprattutto un’idea che trovo fantastica.

Il romanzo, uscito qualche mese fa per Rizzoli, racconta la storia di Ada e di sua nonna Teresa, che di lei si è occupata fin da quando era bambina, dopo che la madre ha deciso di non volerla più. Una nonna un po’ speciale, che ama ballare e non esce mai senza rossetto, e che ha insegnato alla sua nipotina ad ascoltare i rumori delle cose che iniziano e a non distrarsi mai, perché possono iniziare nei momenti più inaspettati. Come per esempio la storia di Ada con Matteo, iniziata nel bar dell’ospedale in cui Teresa è ricoverata e da cui tutti sanno, anche se nessuno vuole dirlo, non uscirà più. Ada è una ragazza particolare e la storia con Matteo riflette questa sua particolarità: lei ama in modo un po’ ingenuo, inizialmente senza farsi domande, nemmeno di fronte ai continui viaggi e alla strana distanza che il ragazzo sta piano piano mettendo. Sarà Irene, l’infermiera che segue sua nonna, a farle aprire gli occhi e a farle scoprire, suo malgrado, la verità.

Quando ho detto che stavo leggendo Il rumore delle cose che iniziano, in diversi mi hanno risposto “che strano, non lo facevo un libro per te”. Ed effettivamente, pensandoci, non è assolutamente uno dei libri che leggo di solito e, probabilmente, se lo avessi aperto qualche anno fa lo avrei liquidato dopo poche pagine. Ma l’ho letto adesso e, devo dire, mi è piaciuto tantissimo. Perché è tutta una storia d’amore. Quella dolcissima tra Ada e la nonna Teresa, che ha fatto del suo meglio e che è fiera di avere una nipote così, all'apparenza ingenua ma in realtà in grado di vedere il mondo diverso e di apprezzare, appunto, le piccole cose. Quella complicata, tra Ada e Matteo, con questo non poter fare a meno l’uno dell’altra, nonostante tutto. Quella abitudinaria, tra Irene e il suo compagno. Quella tra Irene e Ada e sua nonna, perché l’affetto che si crea tra infermieri e pazienti a volte è qualcosa di incredibile. Tutto questo romanzo è una storia d’amore.

Leggendo Il rumore delle cose che iniziano mi sono commossa parecchio. Per Ada, soprattutto, per il suo candore, per il suo modo di affrontare la vita e il mondo, che a tratti forse è un po’ esasperato ma che rende bene il suo personaggio e il contrasto con gli altri. 
Mi è piaciuto, mi è piaciuto proprio tanto. Forse perché è un periodo in cui mi piace concentrarmi sulle piccole cose e sono alla ricerca di cose che inizino. Forse perché avevo bisogno di un bel lieto fine, di sapere che se perdi qualcosa poi qualcos'altro arriva e un po’ compensa.

E sì, sicuramente da oggi porrò più attenzione anche ai rumori, oltre che agli odori.


Titolo: Il rumore delle cose che iniziano
Autore: Evita Greco
Pagine: 328
Anno: 2016
Editore: Rizzoli
Acquista su Amazon:
formato brossura: Il rumore delle cose che iniziano

10 commenti:

  1. Fino a un certo punto, è piaciuto tantissimo anche a me.
    Idea bella, molto. Però, da metà in poi, quando Giulia diventa quasi più protagonista di Ada e, accanto alla storia di una nipote si affianca una crisi di coppia, non lo so, mi è sembrato poco omogeneo. C'è una spaccatura tra le due donne, quando invece a me questa infermiera con le cuffie a fantasia piaceva da matti senza saperne nulla sulla sua famiglia lussuosa e il resto. Per parlare di lei e, ehm, del compagno, sarebbero bastate poche pennellate. Io che sono fan dei mattoncini, per una volta, avrei desiderato meno pagine. Però Evita è brava brava brava. :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Effettivamente sì, il passaggio dell'attenzione da Ada a Giulia subito un pochino ha destabilizzato anche me. Ma mi è piaciuta talmente tanto la loro storia, soprattutto la presa di consapevolezza di Giulia, e lo stile di Evita, che non mi ha infastidito. Forse mi ci sono identificata, non so. Comunque concordo, proprio brava :)

      Elimina
  2. Ciao Elisa, io l'ho amato davvero a 360°, con le sue imperfezioni: le ho indossate come un abito su misura, avendo trovato tra queste pagine un pezzetto di storia di mio figlio Antonio

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Anche a me è piaciuto tantissimo :)

      Elimina
  3. Io concordo con Michele: trovo che la deviazione della storia verso la vita di Giulia e della sua famiglia, sia stata eccessiva, superflua, inutile. Che poi Evita sia brava, è fuor di dubbio!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Eh buh, a me non ha dato fastidio, l'ho trovato un modo per delineare meglio il suo personaggio.
      (Comunque sto ancora ridendo per la mia reazione alla tua recensione :P)

      Elimina
  4. Io sto segnando il punteggio: al momento il libro è due a due. Direi che si tratta di uno di quei casi in cui devo leggere per verificare.
    Buona notte da Lea

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Leggilo leggilo, e poi facci sapere :)

      Elimina
  5. Mah non è male, ma se qualcuno ha avuto esperienze con "quella malattia" lo sconsiglio vivamente, perchè in questo l'autrice è molto molto brava, riuscendo a decodificare le sensazioni che si provano quando sai che perderai qualcuno tra mille sofferenze

    RispondiElimina
  6. fantastico...commovente come quando lessi va dove ti porta il cuore

    RispondiElimina