martedì 25 agosto 2015

INDICE MEDIO DI FELICITA' - David Machado

Io ho una passione per i pulmini Volkswagen. Non saprei dirvi bene da dove derivi, perché non ne ho mai posseduto uno né ci sono mai salita. So solo che quando li vedo, per strada o anche solo in tv, mi riempiono di allegria. Mi immagino comprarne uno, mollare tutto e partire per il giro del mondo. 
Come conseguenza di questa mia passione, sono attratta verso tutto ciò che ha a che fare, anche lontanamente, con questi pulmini: poster, adesivi, riproduzioni. E sì, anche copertina di libri. 
Ed è stato proprio il pulmino Volkswagen piazzato in copertina la prima cosa ad attirarmi di Indice medio di felicità di David Machado. Consapevole però che una bella copertina potrebbe essere fuorviante, ho letto poi la quarta e mi sono convinta definitivamente.


Protagonista del romanzo è Daniel, un trentasettenne di Lisbona da poco rimasto disoccupato dopo aver lavorato per anni in un’agenzia di viaggi. La crisi in Portogallo è infatti sempre più grave e ci si deve arrangiare come si può per riuscire a sopravvivere. La moglie di Daniel, anch'ella disoccupata, è tornata nel suo paese d’origine a casa dei suoi, portandosi dietro i figli, ma l’uomo non vuole perdere la speranza, non vuole arrendersi e decide di rimane a Lisbona.  A vendere aspirapolvere porta a porta, vivendo in auto e badando a Xavier, suo amico dai tempi delle scuole superiori, che non esce di casa da anni, e soprattutto e suo malgrado a Vasco, figlio di Almodôvar, un altro suo amico ora in galera, che sta prendendo davvero una brutta piega. 
Insieme con Xavier e Almodôvar, Daniel aveva creato un sito web per mettere in contatto tra loro le persone bisognose di aiuto. Un sito che però non ha riscosso alcun successo, se si esclude un uomo che continua a offrire passaggi con il suo pulmino a chi ne ha bisogno. Finché un giorno non arriva una richiesta di aiuto che nessuno si sente di ignorare.

La prima cosa che bisogna dire di Indice medio di felicità è che un libro molto più serio e impegnativo di quanto la copertina e la quarta non lascino intendere. La situazione di Daniel è molto grave, con la moglie e i figli lontani, la mancanza di lavoro e l'ostinazione a non arrendersi, e davvero tanto deprimente. Così come lo è quella dell’amico Xavier, che tutti temono da anni sull'orlo del suicidio, e quella di quasi tutti gli altri personaggi del libro (una donna che fa doppi lavori per riuscire a sopravvivere, un ragazzino abbandonato a se stesso che imbocca una cattiva strada, etc etc).

Non è un libro semplice da leggere, proprio come non lo è rispondere alla domanda che fa da filo conduttore: “qual è il tuo indice di felicità in questo momento?”. Una risposta impossibile da dare (voi lo sapete qual è il vostro?) e un valore difficile da far aumentare.
Cos'è l'indice di felicità? ho domandato.
Xavier si è lasciato cadere all'indietro ed è rimasto sdraiato sul piumone, la mano con la sigaretta fuori dal letto. Ha chiuso gli occhi.
Non è una statistica molto interessante, dato che manca di obiettività, mi ha risposto. Ma è il meglio che abbiamo. In verità, si basa su un questionario che prevede un'unica domanda: in una scala da 0 a 10, quanto si sente soddisfatto, complessivamente, della sua vita?
Ha fatto un tiro alla sigaretta. Il fumo gli è uscito lentamente dal naso. Poi ha aggiunto: sospetto che la maggior parte della gente risponda al questionario con leggerezza, anche perché la maggior parte della gente non ci capisce niente di felicità.
Nella seconda parte, però, arriva anche la speranza, fondamentale per poter sopravvivere. E si concretizza in un viaggio, su un pulmino vecchissimo e con una strana compagnia, che per tutti i suoi partecipanti assume un ruolo importante, una sorta di illuminazione.
Non avvicinatevi a questo libro con leggerezza (soprattutto se avete qualche problema di lavoro e di felicità in generale), perché, sebbene tutti i temi siano volutamente esasperati, vi potrebbe demoralizzare un po’, soprattutto all'inizio. 

Però leggetelo, e poi magari affittiamo tutti insieme un pulmino Volkswagen e partiamo all'avventura, in cerca della nostra felicità.

Titolo: Indice medio di felicità
Autore: David Machado
Traduttore: Romana Petri
Pagine: 267
Editore: Neri Pozza
Anno: 2015
Acquista su Amazon:
formato brossura: Indice medio di felicità

6 commenti:

  1. (o forse son io a esser tornato?)

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  2. Non ho letto tutto il post per non avere troppe anticipazioni, ma io vado matta per i pulmini volkswagen come te, sogno da sempre di averne uno con l'allestimento camper per girare l'Europa..quindi questo sarà il prossimo libro che leggerò :)

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  3. Non ho letto tutto il post per non avere troppe anticipazioni, ma io vado matta per i pulmini volkswagen come te, sogno da sempre di averne uno con l'allestimento camper per girare l'Europa..quindi questo sarà il prossimo libro che leggerò :)

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  4. Non ho letto tutto il post per non avere troppe anticipazioni, ma io vado matta per i pulmini volkswagen come te, sogno da sempre di averne uno con l'allestimento camper per girare l'Europa..quindi questo sarà il prossimo libro che leggerò :)

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