Questo è uno di quei romanzi che leggi con la consapevolezza che sarà una delusione, ma che comunque non puoi fare a meno di leggere, talmente appassionante era stato il primo libro "Le Ho Mai Parlato del Vento del Nord". L'ho comprato (me l'han regalato) e l'ho letto, perché sì, volevo sapere come poteva continuare tra Emmi e Leo. Anche se devo ammettere che il finale del primo romanzo per me era stato più che sufficiente, nonché forse l'unico possibile.
Perché qui l'autore si è fatto prendere un po' troppo la mano, rendendo tutto talmente prevedibile e scontato da rendere il lieto fine (scusate lo spoiler, ma ve lo potete immaginare anche da voi) quasi fastidioso. Perché alla fine, dopo 3 anni di relazione epistolare, interrotta tante volte, con scambi di mail allegre, intrigranti, dolci, appassionate, arrabbiate, fastidiose, i nostri due eroi coronano il loro sogno d'amore (e lo scambio di mail delle pagine finali è semplicemente vomitevole, perfino per una romanticona come me). Insomma, un libro scritto per soddisfare quei lettori che volevano a tutti i costi il lieto fine ma che, sono abbastanza sicura, avrà lasciato insoddisfatti tutti gli altri.
Non voglio però stroncare del tutto il romanzo e il suo autore, che ancora una volta è riuscito a farmi stare attaccata a queste pagine in ogni secondo, ad attendere con impazienza di leggere la prossima mail e a sperare che succeda qualcosa di diverso dal prevedibile.
Il primo va letto sicuramente. Questo vedete un po' voi: se volete il lieto fine a tutti i costi, allora leggeteli uno in fila all'altro, senza interruzione. Se del lieto fine non ve ne frega nulla, fermatevi alla fine de "Le Ho Mai Parlato del Vento del Nord" (che ha anche molte più frasi degne di essere ricordate).
Nota alla traduzione: Leo scrive in un modo un po' troppo ricercato e non riesco bene a capire se sia voluto dall'autore oppure no... Per il resto, niente da recriminare!
