martedì 6 ottobre 2015

LA SAGA DEI CAZALET: Gli anni della leggerezza - Elizabeth Jane Howard


Non dev'essere per niente semplice scrivere una saga familiare. Bisogna delineare e caratterizzare bene tutti i personaggi, principali e di contorno; avere ben chiaro il contesto, familiare ma anche storico e politico,  in cui farli muovere; far incastrare perfettamente tutte le loro storie e le loro interazioni. A pensarci sembra un’impresa impossibile. Eppure di saghe familiari ne sono state scritte tante, e tanto sono ben riuscite.

Tra queste c’è sicuramente La saga dei Cazalet di Elizabeth Jane Howard, il cui primo dei quattro volumi che la compongo, Gli anni della leggerezza, è stato da poco pubblicato in Italia da Fazi editore, con la traduzione di Manuela Francescon.

Elizabeth Jane Howard, dicevamo, riesce in tutto questo. Prende una famiglia, i Cazalet, formata dai capostipiti, William Cazalet, che ha fondato un’imponente azienda di legnami,e la moglie Kitty, per tutti “la duchessa, dai tre figli maschi, Hugh, Edward e Rupert e dalle rispettive mogli, e dalla figlia nubile Rachel, più tutta un piccolo esercito di nipoti di tutte le età. 
Li prende e li colloca nell'Inghilterra della seconda metà degli anni ’30, quando la minaccia della guerra si stava facendo sempre più persistente. E ne racconta le storie: Hugh, il figlio maggiore, è tornato dalla prima guerra mondiale senza una mano e con schegge di proiettile in testa, ama follemente la moglie Sybil e i tre figli, soprattutto la primogenita Polly. Teme l’arrivo di un conflitto e non sa come tenere a bada questa sua paura. Edward è il secondogenito, ed è sempre stato quello più sicuro di sé, più spavaldo. Anche lui ha fatto la guerra, tornandosene a casa però senza un graffio. È sposato con Viola, anche se forse non si amano poi così tanto, e ha amanti sparse per tutta Londra. Per ultimo c’è Rupert, l’unico a non lavorare nell'azienda di famiglia per inseguire il suo sogno di diventare pittore. E’ sposato in seconde nozze con Zoë, una donna che sfrutta la sua bellezza per ottenere tutto quelle che vuole. E ha due figli, la piccola e solitaria Clary e il malaticcio Neville. E infine Rachel, che si prende cura dei genitori e di tutti, dimenticandosi forse un po’ troppo di se stessa
.
Poi però lo spettro della guerra si fa ancora più vicino e tutti i fratelli con le rispettive famiglie si ritrovano in campagna, nell’enorme casa di William Cazalet e Kitty, dove trascorrono le vacanze estive tutti gli anni, ritenuta più sicura di Londra nel caso arrivassero le bombe. Qui i personaggi si muovono, interagiscono tra di loro, crescono e affrontano i loro rapporti e i loro cambiamenti. Vengono fuori le paure e le fragilità dei più piccoli, ma anche le debolezze e le insicurezze dei più grandi. 

E tu, lettore, ti ritrovi lì in mezzo alla famiglia Cazalet, senza essere visto. A sapere tutto di tutti, senza che gli altri sappiano nulla. A commuoverti per la dolcezza di Polly e per la fragilità di Clary. Ad arrabbiarti per gli atteggiamenti di Edward, ma un po’ anche per quelli di Sybil. A detestare un po’ Zo ë e poi di colpo un po’ anche a capirla. A provare pena per Rachel e la sua vita spesa per gli altri, e ad invidiare il grande amore tra Hugh e Sybil.

Gli anni della leggerezza è un gran bel libro. Di quelli che ti tengono sveglia la notte perché non riesci a interrompere la lettura. E che, una volta finito, ti porta subito a sperare che il secondo volume non si faccia attendere troppo (non si farà attendere troppo, vero, mia adorata Fazi?), perché ora muori dalla curiosità di sapere che cosa succederà dopo.

È un libro assolutamente da leggere, per i temi che tratta (alcuni molto importanti se si pensa all’epoca in è cui ambientato), per lo stile di Elizabeth Jane Howard e per le emozioni che suscita leggendolo. Se siete amanti delle saghe familiari e se vi piace Londra, l’Inghilterra e scoprire la vita del passato, Gli anni della leggerezza fa decisamente per voi.


Titolo: La saga dei Cazalet - Gli anni della leggerezza
Autore: Elizabeth Jane Howard
Traduttore: Manuela Francescon.
Pagine: 606
Editore: Fazi editore
Anno: 2015
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12 commenti:

  1. Non appena l'ho visto ne sono rimasta colpita, un po'per il titolo e quel cenno al suo essere una saga familiare, un po'per la copertina, poi la trama mi ha convinta e la tua recensione lo ha fatto schizzare in cima alla lista dei desideri: inizia l'operazione "lanciare segnali in vista del compleanno"!! ^_^

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    1. Ahahahaha chissà come mai questa cosa dei segnali ci accomuna un po' tutti :P

      Il libro secondo me merita molto! E spero davvero che i successivi non ci mettano troppo ad arrivare e che, soprattutto, siano all'altezza!

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    2. Già,i tempi lughi e le cadute di stile sono i motivi per cui temo le saghe (e di alcune rimando spesso la lettura proprio per assicurarmi l'uscita di tutti i volumi), ma, se il valore si mantiene costante, poi sono libri indimenticabili!

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  2. Non vedo l'ora di iniziarlo!
    Della Howard avevo iniziato mesi fa Il lungo sguardo, ma non mi aveva convinto e l'ho messo in stand by, probabilmente perché non era il momento giusto per leggerlo.
    Ho però voluto dare fiducia a questa autrice e mi sono fiondata ad acquistare Gli anni della leggerezza non appena ho letto la parola-chiave "saga familiare" (= la mia più grande passione in letteratura).
    Ti farò sapere ;)

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    1. Sei già la seconda oggi che mi dice che Il lungo sguardo non l'aveva convinta! Magari l'altro gli è uscito peggio :P

      Io era da un po' che non leggevo una saga familiare così bella :)

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  3. Da mettere in lista :) Già solo per la copertina!

    Claudia

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    1. Ecco, quella purtroppo sul kindle non rende tanto. Ma a parte quello, davvero una gran bella lettura! :)

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  4. Bellissimo !!! Anche io spero che Fazi non ci faccia aspettare troppo il secondo dei 5 (!) volumi!!!

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  5. Finito! Molto bello, grazie Elisa :)

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  6. Decisamente coinvolgente.Alla fine riesci ad amare quasi tutti i personaggi,ad eccezione di Edward(chiaramente l'autrice descrive le sue esperienze col padre che l'aveva molestata ).
    Mi auguro che tutti gli altri romanzi della Howard vengano tradotti.Molto bello anche "Il lungo sguardo" della stessa autrice.

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  7. A me è piaciuto molto, ti prende e ti porta indietro di quasi 100 anni senza rendertene conto. I personaggi all'inizio sembrano avere poco spessore ma poi mi sono accorta che venivano tutti raccontati in modo credibile spesso anche tramite lo sguardo degli altri. Si vede che dietro c'è qualcuno che la penna la sa tenere salda in mano...

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  8. Noioso. Tanto fumo e niente arrosto. Lento e banale. Sicuramente non leggerò gli altri!

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