giovedì 19 giugno 2014

IN VIAGGIO CONTROMANO - Michael Zadoorian

Troppe volte ultimamente mi viene da iniziare le recensioni dicendovi "non so assolutamente come fare a recensire questo libro". Forse dovrei cambiare "mestiere", penserete voi. E' che di fronte a certi libri, davvero, tutte le parole del mondo non servono a nulla. Servono solo quelle che questi libri contengono e leggerli è l'unico modo che si può avere per scoprire veramente quanto sono belli.

In viaggio contromano rientra di diritto in questa categoria di libri. Troppo grandi le emozioni che mi ha suscitato per riuscire anche solo a pensare di trasmetterle a voi. E pensare che la trama, pensandoci bene, non è nemmeno poi così originale.
Ci sono Ella e John, una coppia di anziani sposata da tanti anni, malata terminale di tumore lei e con l'Alzahimer lui, che, al diavolo tutto e tutti, decidono di prendere il loro vecchio camper, il Leisure Seeker, percorrere tutta la route 66 per andare a Disneyland. Un viaggio on the road, che ci viene raccontato direttamente da Ella, ben consapevole che sarà il loro ultimo viaggio insieme. Un viaggio fatto di ricordi, di imprevisti, di snervanti discussioni con un marito che spesso nemmeno si ricorda come si chiama la moglie. Di figli preoccupati che vorrebbero chiamare la polizia  e darli per dispersi, ma che alla fine capisco anche. Ma soprattutto un viaggio fatto di amore, tanto, immenso amore.
E' questa la cosa che più rimane del libro. Oltre al modo buffo in cui procede la narrazione, oltre alla tenerezza di certi momenti e alla tristezza di altri, c'è l'amore di questi due anziani coniugi, il legame che li ha tenuti uniti per tanti anni, che ancora li unisce adesso, nonostante le mille difficoltà che un viaggio in camper può provocare a una donna sul punto di morire e a un uomo che si dimentica le cose. Un amore che, sicuramente, li terrà uniti anche dopo.

"John smette di masticare. Posa l'hamburger, si pulisce la bocca con il tovagliolo, mi mette una mano sulla coscia. «Ciao, amore» mi dice, completamente dimentico di quel che è successo nel frattempo.
Sa chi sono. Sa che sono la donna che ama, che ha sempre amato. Non c'è malattia, non c'è persona che te lo possa togliere, questo."

La prima cosa che ho sentito il bisogno di fare quando ho chiuso il libro, dal finale sicuramente prevedibile ma anche unico possibile, dopo aver versato qualche inevitabile lacrima, è stata di andare dal mio compagno e riempirlo di baci. Non so come saremo noi tra cinquant'anni. Non so se saremo ancora insieme e, prossimi alla fine, decideremo di fare insieme un ultimo viaggio in tenda, nostra compagna di avventure estive fin da quando ci conosciamo (effettivamente potrebbe risultare un po' problematico, a ottant'anni suonati, dormire su un materassino da campeggio). Non so se cosa ci riserverà il futuro, quali prove dovremo affrontare, se avremo figli, cani, gatti, amici e tanti ricordi da portare con noi. Però, ecco, mi piacerebbe tanto diventassimo come Ella e John. Che l'amore fosse davvero e per tutti come quello descritto in questo romanzo. 

Credo che questo sia davvero un romanzo che tutti dovrebbero leggere. Anche i più duri di cuore, anche quelli che non amano le storie d'amore. Non si può rimanere indifferenti a questa storia, allo stile con cui Michael Zadoorian ha scelto di raccontarla e a questi due bellissimi personaggi che si è inventato, unendo ironia, tenerezza, commozione. E riuscendo a creare così un romanzo dolcissimo e indimenticabile.


Titolo: In viaggio contromano
Autore: Michael Zadoorina
Traduttore: C. Tarolo
Pagine: 282
Anno di pubblicazione: 2009
Editore: marcos y marcos
ISBN: 978-8871685052
Prezzo di copertina: 16,50 €
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9 commenti:

  1. Mmm. Ho iniziato questo libro qualche tempo fa, ma non sono arrivata oltre pagina 50. Non che fosse brutto, sia chiaro, solo che i riferimenti alle strade, alle cittadine, ai luoghi tipici di quelle zone erano troppi e io sentivo di non poterli cogliere pienamente. L'America l'ho vista solo in foto e nelle serie tv, la conosco per ciò che ne leggo o per ciò che decidono di mostrarmi i produttori televisivi. Mi sentivo "inadeguata" e poco stimolata a proseguire la lettura. Forse, però, era semplicemente il periodo sbagliato per iniziare questo libro. Non era il suo momento. Magari ci riprovo più in là.

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    1. Ammetto di non essermi focalizzata troppo sui riferimenti geografici... li ho presi semplicemente come un viaggio in un luogo in cui non sono mai stata. Forse mi sono fatta prendere più dal rapporto tra Ella e John e quindi tutti i riferimenti a me ignoti non mi sono pesati troppo :P

      (Poi ogni volta che c'è di mezzo la Route 66, mi viene in mente Cars della Disney e sorrido a prescindere :) )

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  2. Letto più di un anno fa...mi è piaciuta la tenerezza dei protagonisti ma mi aspettavo di più dal viaggio! ;)

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    1. Credo di aver considerato il viaggio solo parzialmente, come "scusa" per raccontare l'amore tra i protagonisti. Effettivamente sì, nel viaggio non succede poi molto! Però buh, m'è piaciuto un sacco lo stesso XD

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  3. Piaciuto ma ho letto innumerevoli libri migliori. E poi purtroppo conosco molto bene i malati terminali di tumore e non sarebbero in grado di fare un viaggio simile, per cui l'ho trovato un po' troppo inverosimile. Sandra

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    1. Beh ma che sia inverosimile è abbastanza ovvio! Non credo nemmeno che uno con così gravi problemi di Alzehimer possa guidare. Credo che il viaggio fosse più un qualcosa di simbolico, o almeno io l'ho percepito così.
      A me ha trasmesso una tenerezza infinita... sarà che ho un debole per "l'amore per sempre e nonostante tutto" :)

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  4. Che bella recensione! Non ho letto il libro.. deve essere tenera e commovente la storia seppur inverosimile! Probabilmente ciò che forse contava di più per l'autore era il messaggio puttosto che la trama che io, comunque, non reputo banale! :)

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    1. Anche secondo me sì! Io ho interpretato il suo essere inverosimile come un "l'amore può tutto anche nelle situazioni più assurde". Forse sono troppo romantica:P

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  5. Sono a metà libro e già la penso come te...il fatto che tu abbia citato Cars, poi, è un altro piccolo colpo al cuore. Sono adulto, ma ho adorato quel film :). Ripeto, sono a metà, ma sono già certo che questo libro mi piacerà molto. Un amore anche troppo grande per essere vero, ma sognare fa bene, ogni tanto.

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