sabato 1 febbraio 2014

Dialogando con i titoli dei libri #1


Che i titoli dei libri siano una mia ossessione direi che ormai lo avete capito. Ma quello che sto per rivelarvi e che sarà l'argomento di questa nuova rubrica credo sia quasi da ricovero. 
Il fatto è che a me, a volte, di fronte a certi titoli, viene da rispondere. Se avessi una penna e avessi un senso civico inesistente, probabilmente lo farei direttamente sulla copertina, senza farmi vedere. Per fortuna la penna nella mia borsa c'è ma si nasconde sempre e soprattutto non mi piace scrivere sulle cose che non sono mie. E quindi è un processo che si verifica sempre e solo nella mia mente. Al massimo, massimo lo dico ad alta voce a chi mi sta accanto. Se è qualcuno che mi conosce, ride. Se è qualcuno che mi conosce un po' meno mi guarda con gli occhi stralunati e inizia a darmi qualche pacca sulla spalla ripetendomi "va tutto bene, stai tranquilla".

A questo punto perché non sfruttare questa pagina per dare voce a queste mie "risposte"?  Insomma, sempre di libri si parla, no? E che noi lettori forti siamo degli esseri un po' strani già l'ho detto e ripetuto più e più volte.


Per farvi un esempio concreto di quello che intendo, parto subito con il protagonista di oggi, un esempio che mi sta torturando in questi giorni. Ogni volta che vedo questo libro, nella mia mente scatta in immediato sempre e solo la stessa risposta:


J. Lynn Ti Aspettavo - Traduzione di I. Katerinov - Nord -2014

Ci tengo a precisare che le mie risposte per questo o per i prossimi titoli che saranno "vittima" di questa  rubrica  non rappresentano assolutamente un giudizio al libro stesso. Si tratta proprio solo un processo mentale che si sviluppa nella mia mente nel leggerli e può riguardare qualunque libro, di qualunque autore ed editore. 
Cercherò di pubblicare questa rubrica con una cadenza precisa, una volta ogni una o due settimane a seconda della disponibilità di "dialoghi" con i titoli. E ovviamente, come sempre, si accettano anche i vostri suggerimenti!

12 commenti:

  1. Io risponderei volentieri al titolo "Vuoi star zitta, per favore?" :)

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    1. ahahahaha sì anche quello mi tortura ogni tanto :P Mi consola sapere che non le penso solo io queste cose comunque :P

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  2. Ahahahahahhahaha :'D Io, una volta, adoravo particolarmente quei titoli che si rivolgevano a un "tu" generico - Non ti muovere, per esempio - ma adesso, con l'avvento del new adult, sono tutti così. "Non lasciarmi andare", "Con te sarà diverso", "Tienimi con te". Bah. Quando si parla di fantasia.

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    1. Sì i new adult hanno sempre questi titoli moooolto moooolto originali... a cui a me vien sempre da rispondere :P

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  3. Ahahahaha Elisa! Bellissima rubrica! :-)

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    1. Grazie! :D Forse è un po' scema, ma non sono riuscita a trattenermi :P

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  4. Ahahahah ma questa rubrica è fantastica! Mi hai fatto troppo ridere :D

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    1. :P
      Qualunque contributo ovviamente è ben accetto! :)

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  5. vabbè ma questa rubrica è stupenda!!! :-)

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  6. Io avrei risposto che c'era traffico in tangenziale u_u
    Attendo seguiti, credo che vorrò taaaanto bene a questa rubrica xD

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  7. A me capita coi messaggi d'ammmore scritti sui muri. Una volta ne vidi uno sul marciapiede, rivolto ad un balcone: "Fidati di me." Volevo aggiungerci: "Buttati!" Ma non ho osato...

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