mercoledì 9 ottobre 2013

Due titoli, un solo libro: ma perché? #52 Speciale: CANNELLA

Che poi a me la cannella nemmeno piace. Credo di aver fatto indigestione una volta, di biscotti zenzero e cannella, e da allora non riesco più ad avvicinarmi né all'uno né all'altra. 
Un'avversione fisiologica quindi potrebbe essere la causa della mia irritazione di fronte ai libri che hanno questa particolare spezia nel titolo, dettata sia da un abuso mio del passato sia da un abuso editoriale nel presente.


Ogni volta che ci penso e che mi trovo davanti a un libro che ha la "cannella" in copertina, penso al povero Jorge Amado, al suo bellissimo Gabriella, garofano e cannella, pubblicato nel 1958, e mi domando se avrebbe mai potuto immaginare cosa sarebbe successo.
La puntata di oggi quindi è una carrellata di confronti tra titoli originali e titoli tradotti di libri in cui compare in copertina la famosa spezia.
Iniziamo:

  • EL PAIS DE LAS MARIPOSAS di Nerea Riesco, tradotto in italiano da Claudia Marseguerra nel 2013 per la casa editrice Garzanti, che ha scelto il titolo di IL VENTO CHE SA DI MIELE E DI CANNELLA



Traduzione letterale del titolo originale: Il paese delle farfalle.


  • THE GIRLS GUIDE TO HOMEMAKING di Amy Bratley, tradotto in italiano da Gabriella Pandolfo nel 2012 per la casa editrice Newton Compton, che ha scelto il titolo AMORE, ZUCCHERO E CANNELLA



Traduzione letterale del titolo originale:  Guida per ragazze ai lavori di casa


  • DAMASKUS. DER GESCHMACK EINER STADT di Schami Rafik e Fadel Marie, tradotto in italiano da Paolo Scopacasa nel 2011 per la casa editrice Garzanti, che ha scelto il titolo di LA CITTA' CHE PROFUMA DI CORIANDOLO E CANNELLA

Traduzione letterale del titolo originale: "Damasco. Il sapore di una città".

  • THE HINDI-BINDI CLUB di Minca Pradhan, tradotto in italiano da M. Nocilla nel 2011 per la casa editrice NewtonCompton, che ha scelto il titolo IL GUSTO PROIBITO DELLA CANNELLA (Ndr: mi raccomando, da non confondere con Il gusto proibito dello zenzero)

Traduzione letterale del titolo: Il club Hindi-bindi

  • CINNAMMON di Samar Yazbek, tradotto in italiano da C. La Barbera nel 2010 per la casa editrice LIT, che ha scelto il titolo IL PROFUMO DELLA CANNELLA

Traduzione letterale del titolo: "Cannella" (qui il cambio non è tanto drastico, lo so... ma era davvero necessario specificare "il profumo della"?)


Mi fermo qui, perché m'è venuta la nausea. Ma fatemi sapere se voi ne conoscete altri!

12 commenti:

  1. Ma poi "Il paese delle farfalle" era tanto bello, perché inserire quel "che" nel titolo che uccide l'eventuale poesia dell'immagine che volevano creare?
    A me la cannella piace, ma come mi piace lo zenzero, la lavanda e tutte le cose che hanno inserito nei titoli (Giorni di zucchero, fragola e neve, Il pane alla lavanda, Il profumo delle foglie di limone...) peccato che ogni volta che, adesso, leggo in un titolo qualche spezia lo classifico come romanzetto inutile senza approfondire la conoscenza -.-

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Anche io trovo il titolo "Il paese delle farfalle" molto bello! E quello italiano è terribile (e a sta povera autrice hanno cambiato drasticamente anche i titoli di tutti gli altri romanzi...).
      La lavanda piace anche a me... ma zenzero e cannella proprio no :P

      Elimina
    2. Povera Nerea, mi sta simpatico pure il suo nome (coff coff, chissà perché). La cerco in biblioteca, vediamo se nonostante sia pubblicata da Garzanti (che ormai pubblica robetta) è meritevole oppure noò

      Elimina
  2. Ma poi... perché proprio 'sta cannella? Farà anche oriental ma.. boh! Coriandolo? Zafferano?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Con coriandolo non me ne vengono in mente, ma con zafferano qualcosa c'è ("La cucina color zafferano", che però è tradotto quasi letterale "Saffron kitchen").
      Anche con cardamomo mi piacerebbe un titolo! :D

      Elimina
  3. Tiziana♥ (perchedirvelo)9 ottobre 2013 10:17

    Essendo interessata al libro di Schami Rafik, quando lo cerco in rete o in libreria di cannella ne esce quanta ne vuoi, alcuni titoli li ho imparati a memoria tanto sono frequenti. Però non so qual è il titolo originale, nè a mente posso ora dirti gli autori.
    Ma c'è anche un per te amatissimo "zenzero e cannella", sai?
    Poi:
    un bacio alla cannella
    il profumo della cannella
    alicia zenzero e cannella (di nuovo ^_^ )
    Poi se ci penso forse ne tiro fuori altri.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. "Alicia zenzero e cannella" e "un bacio alla cannella" sono titoli originali, per quello non compaiono qui (effettivamente avrei dovuto specificarlo :P)

      "Zenzero e cannella" mi fa venire da vomitare solo leggendo il titolo :P

      Elimina
  4. A quelli della Garzanti e della N.C. piace moooltoooo la cannella! :-)
    Di quello della LIT mi piace la copertina, mi vado a vedere la storia, chissà se re Davide e la sua passione per Betsabea ci azzecca nulla o meno .
    Dalia :-)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Guarda, la Newton non l'ho mai considerata molto, ma la Garzanti fino a qualche anno fa era una delle mie case editrici preferite. Ultimamente me ne tengo ben alla larga, le loro scelte su titoli e copertine mi irritano troppo -.-

      Elimina
  5. E' vero, il termine "cannella" sembra attirare secondo gli editori, ricorderà paesi esotici, fra questi ho letto "Amore, zucchero e cannella" che alla fine con la cannella c'entrava poco o niente!;-)

    RispondiElimina
  6. Vale un po' quello che scrivevo per Tiffany: è evidente che la cannella fa colpo, un po' come i giardini segreti (di quelli ce n'è uno solo!!), le lettere ritrovate, i tesori perduti, gli amori nuovi...io la cannella l'adoro, ma credo titoli del genere in copertina mi farebbero scartare immediatamente il libro!

    RispondiElimina