
Ci sono libri che aspettano fermi per qualche mese su una mensola prima di essere letti. Libri che si pensa abbiano bisogno del giusto momento per essere letti. Libri di cui si legge la prima pagina anche diverse volte, a intervalli di tempo più o meno distanziati, prima di decidere di andare avanti. The Road per me è stato uno di quei libri. Vuoi per la difficoltà dell'inglese, vuoi per i commenti letti in giro che parlavano di questo romanzo come di uno struggente capolavoro.
E' un libro difficile da leggere penso anche in traduzione, un libro che angoscia ad ogni pagina, senza crescendi e senza arrivare a colpi di scena. Pura angoscia, la stessa dall'inizio fino alle ultime pagine.
E' la storia di un padre e un figlio, di cui non si conosce il nome, che vagano lungo "la strada" in cerca di non si sa bene che cosa. Il mondo è stato distrutto da una guerra nucleare, anche se non viene detto nè come nè quando nè perché. E ci sono là fuori uomini cattivi, dei mostri, da cui bisogna nascondersi e fuggire. Rimanere lungo la strada, sempre, non fermarsi per più di due giorni, per salvarsi la vita.
Un libro angosciante, che forse a tratti può sembrare noioso ma la cui noisità è funzionale all'angoscia che l'autore vuole trasmettere (e che un mondo così può provocare). Un libro che raggiunge il suo apice d'effetto nei dialoghi padre e figlio, il genitore disposto a tutto per difenderlo, il bambino a volte incapace di capire cosa sta succedendo, che ancora non riesce a capire che nel mondo c'è soprattutto male.
All'inizio ho avuto qualche difficoltà. Mi ricordava a tratti Io Sono Leggenda (ho visto solo il film, che mi ha schifata, e ho preferito non leggere il libro) e quindi per un momento sono stata indecisa se continuare o meno. Ma presto si capisce che è tutt'altro. Non c'è speranza, non c'è possibilità (e nemmeno zombie assassini), solo camminare, senza fermarsi.
Se siete abituati a leggere in inglese, sicuramente rende di più. Ma se è tanto che non lo fate, non ricominciate con questo perché lo stile di McCarthy è molto complesso (fa un uso tutto suo delle regole di punteggiatura).
Da leggere, assolutamente.
Quando sognerai di un mondo che non è mai esistito o di uno che non esisterà mai e in cui sei di nuovo felice, vorrà dire che ti sei arreso.