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mercoledì 1 settembre 2010

OGNI COSA E' ILLUMINATA- Jonathan Safran Foer

Con una vecchia fotografia in mano, un giovane studente, che si chiama Jonathan Safran Foer, visita l'Ucraina per trovare Augustine, la donna che può aver salvato suo nonno dai nazisti. Jonathan è accompagnato nella sua ricerca da un coetaneo ucraino, Alexander Perchov, detto Alex. Alex lavora per l'agenzia di viaggi di famiglia, insieme a suo nonno che, a dispetto di una cecità psicosomatica fa l'autista, e in compagnia di una cagnetta maleodorante, chiamata Sammy Davis Jr Jr, in onore del cantante preferito dal nonno.


I libri di Safran Foer mi lasciano sempre un po' sconvolta (stessa sensazione che avevo provato con "Molto Forte, Incredibilmente Vicino"). Sconvolta per lo stile dell'autore, con capitoli alternati tra passato e presente, tra narratori diversi, con l'inserimento di lettere e parti di giornali. Uno stile geniale, anche se forse a volte in questo romanzo difficile da seguire. Sconvolta per quel che racconta e per come lo racconta.
L'autore parte per un viaggio nel suo paese d'origine con tre accompagnatori d'eccezione (un autista cieco, un interprete, Alex, nipote dell'autista, che sa poco d'inglese e un cane che tende a volersi accoppiare con lui), alla ricerca di Augustine, la donna che ha salvato suo nonno, ebreo, durante la guerra. E alla ricerca di questo passato emergeranno altri passati, quelli dell'autista cieco nonno dell'interprete, un passato doloroso e sconvolgente, raccontato da Foer con un espediente che ne fa risaltare tutta la tragicità.
E' un bellissimo romanzo che consiglio caldamente di leggere. Anche se però devo ammettere che ho preferito l'altro, "Molto Forte, Incredibilmente Vicino".

Nota alla traduzione: immagino sia stato molto difficile per il traduttore riuscire a rendere l'inglese stentato di Sasha e a scegliere come riprodurre gli errorri e soprattutto la sua ampollosità. Ma direi che ci è quasi sempre riuscito.

venerdì 2 aprile 2010

MOLTO FORTE, INCREDIBILMENTE VICINO- Jonathan S. Foer

A New York un ragazzino riceve dal padre un messaggio rassicurante sul cellulare: "C'è qualche problema qui nelle Torri Gemelle, ma è tutto sotto controllo". È l'11 settembre 2001. Tra le cose del padre scomparso il ragazzo trova una busta col nome Black e una chiave: a questi due elementi si aggrappa per riallacciare il rapporto troncato e per compensare un vuoto affettivo che neppure la madre riesce a colmare. Inizia un viaggio nella città alla ricerca del misterioso signor Black: un itinerario ricco di incontri che lo porterà a dare finalmente risposta all'enigmatico ritrovamento e ai propri dubbi. E sarà soprattutto l'incontro col nonno a fargli ritrovare un mondo di affetti e a riaprirlo alla vita.

E' difficile scrivere un commento su libri come questo, perchè si rischia di non rendere loro il giusto merito.
E' uno dei libri più belli e commuoventi che abbia mai letto. La storia è toccante, e non può essere altrimenti. Questo bambino , geniale ma un po' problematico, perde il padre nel crollo delle Torri Gemelle. E' solo in casa ed è l'unico a sentire i messaggi "rassicuranti" lasciati dal padre in segreteria. Tra le cose di suo padre troverà poi una chiave misteriosa, e la sua missione diventerà quella di scoprire cosa apre. Un viaggio che lo porterà a conoscere un sacco di persone e ad affrontare a poco a poco tutte le sue paure. Un modo per essere ancora una volta vicino al padre che non c'è più.
Ma sullo sfondo c'è un'altra tragedia, più vecchia di quella delle Torri Gemelle, ovvero quella del bombardamento di Dresda, raccontata dalla nonna del ragazzo e poi, piano piano, dal suo strano coinquilino.
Ho adorato la trama, molto commuovente e molto ben studiata. E ho adorato lo stile di Foer, che si aiuta nella narrazione con immagini, lettere, copioni e registrazioni.
Veramente un piccolo capolavoro.

Nota alla traduzione: ci sono parecchi calchi e qualche scelta traduttiva un po' discutibile (il protagonista, ad esempio, ripete sempre di avere le scarpe pesanti, come modo di dire per descrivere la sua tristezza... non è molto immediato però per il lettore italiano). Qualcosina da rivedere.