giovedì 15 maggio 2014

CONCERTO IN MEMORIA DI UN ANGELO - Eric-Emmanuel Schmitt

Credo che una delle più grandi soddisfazioni da lettori sia quella di scegliere un libro quasi a caso, senza averne mai sentito parlare prima, semplicemente attratti da un titolo, una copertina e una quarta, e ritrovarsi a leggere un qualcosa di semplicemente meraviglioso.

Conoscevo Eric-Emmanuel Schmitt solo di nome, non avevo nemmeno tanto ben chiaro che fosse francese né quale fosse una delle sue opere più famose. Ho visto questo Concerto in memoria di un angelo in mezzo agli altri libri, su un bancone nello stand e/o al Salone del libro, e mi sono subito innamorata della copertina. Poi ho letto la quarta, scoperto che si trattava di una raccolta di quattro racconti e ho deciso di comprarlo, quasi a scatola chiusa, pensando tra me che, trattandosi di racconti, almeno uno dei quattro sicuramente mi sarebbe piaciuto.

La cosa buffa e bella è che se ora mi chiedeste quale dei quattro mi sia piaciuto di più non ve lo saprei direi. Sono tutti e quattro incredibili. Si parla di amore in ognuno di essi: l'amore un po' malsano di una presunta assassina per un prete in L'avvelenatrice, l'amore a scoppio ritardato di un padre per la moglie e le figlie in Il ritorno, l'amore tra due persone che si odiano in Concerto in memoria di un angelo, per concludere con quello in crisi tra un uomo e una donna in Un amore all'Eliseo.
Quattro racconti ricchi di personaggi forti, che in un modo o nell'altro, nell'arco di poche pagine, che poi corrispondono a instanti più o meno lunghi nella vita di ognuno di essi, evolvono, cambiano, fanno i conti con il mondo circostante, con il loro passato, ma anche e soprattutto con se stessi.

Non so cosa sia stato ad avermi conquistato così tanto, se la forza delle storie raccontate, i loro protagonisti o l'incredibile scrittura di Eric-Emmanuel Schmitt. Che tra l'altro non sembra francese nella scrittura... non che i francesi scrivano male, sia chiaro, ma finora in tutte le opere di scrittori francesi ho trovato qualcosa che non mi era congeniale, una certa altezzosità, un modo di scrivere quasi come esercizio di stile, per darsi un tono, che non mi ha permesso di apprezzarli appieno (mi viene in mente Muriel Barbery, ad esempio, o Laurence Cossè... che tra l'altro mi rendo conto solo ora essere tutti pubblicati da e/o). In Schmitt non ho trovato nulla di tutto questo. Ho semplicemente iniziato a leggere senza riuscire più a smettere, trasportata dall'intensità di ognuna delle quattro storie narrate e dal suo modo diretto di narrarle, senza giudizi per nessuno, nemmeno per assassine di mariti, padri un po' degeneri, sedicenni invidiosi e quarantenni rancorosi, o innamorati che forse non si amano più.

Insomma, se come me non l'avevate mai fatto prima, è proprio ora che leggiate qualcosa di Eric- Emmanuel Schmitt. Se invece già lo conoscevate, si può sapere perché non mi avete detto che i suoi libri fossero così belli?

Titolo:  Concerto in memoria di un angelo
Autore: Eric- Emmanuel Schmitt
Traduttore: Alberto Bracci Testasecca
Pagine: 192
Anno di pubblicazione: 2012
Editore: e/o
ISBN: 9788866320944
Prezzo di copertina: 9 €
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2 commenti:

  1. Lo conoscevo, è un autore molto lodato , di lui ho letto "La scuola degli egoisti" che mi è molto piaciuto ma è un libro particolare non so quanto ti potrebbe piacere...il suo libro più famoso mi pare sia "La parte dell'altro" ( su Hitler) , anche io vorrei legger altro di lui ma i suoi romanzi hanno tutti trame particolari e non so decidermi da dove proseguire la lettura :-)
    Dalia

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    1. Io ora vorrei provare un romanzo! Magari mi segno "La parte dell'altro"!

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