Visualizzazione post con etichetta Un libro per té. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Un libro per té. Mostra tutti i post

domenica 9 novembre 2014

Un libro per tè: Viaggi, zie e tè verde mango e bergamotto


"L'età, caro Henry, potrà modificare un tantino le nostre emozioni... ma non cancellarle" 
Graham Green, In viaggio con la zia, trad. di Adriana Bottini, ed. Oscar Mondadori 

Il tè di oggi arriva direttamente da Whittard, una favolosa catena di negozi di tè e tisane che ho scoperto durante il mio secondo viaggio a Londra (nel primo sono andata solo alla Twinings) e che da allora non ho più abbandonato. Whittard è un piccolo paradiso per gli amanti del tè, delle tisane e degli infusi, ma anche per chi preferisci caffè e cioccolata calda. E poi ha anche tante caramelle, tanti biscotti e tazze, tazzine, piatti e teiere. 
Era da un po' che non bevevo un loro tè e quindi la settimana passata ho deciso di fare un ordine. Tra i vari tè acquistati, c'è anche anche quello verde mango e bergamotto. Il tè al bergamotto (Earl Grey, per intenderci) è l'unico tè tradizionale che riesco a bere (gli altri, non so perché, proprio non mi piacciono). La combinazione con il mango, pur non avendola mai provata prima, mi ispirava tantissimo. Ed effettivamente è davvero buono!

(E poi avete visto che belle le due tazze? Anche queste prese da Whittard!) 

domenica 2 novembre 2014

Un libro per tè: Il terrorista, il professore e il tè alla violetta


La mia lettura di questi giorni è Il terrorista e il professore di Vito Faenza, da poco edito dalla casa editrice Spartaco. Il libro racconta in forma romanzata una storia vera, che mette in evidenza il forte legame che esisteva tra la camorra, le BR e lo Stato negli anni '80.  Mi mancano pochissime pagine per arrivare alla fine e quindi ve ne parlerò in modo più approfondito tra non molto, nella recensione. Per ora vi basti sapere che mi sta piacendo molto.

Per quanto riguarda il tè di oggi, invece, vi presento uno dei miei preferiti del momento: il tè alla violetta. Tutto ciò che è alla violetta, in realtà, mi piace molto: dalle caramelle al gelato, dai petali zuccherati allo sciroppo. Trovare il tè a questo gusto è stato l'apice di questa mia passione. Questo nello specifico l'abbiamo comprato in una tisaneria di Bologna, StregaTe, un paio di anni fa (non chiedetemi di preciso dove sia, che l'abbiamo trovata per caso durante un girovagare massacrante a piedi per la città... siamo andati dalla stazione a San Luca e ritorno, così, per dire) . L'abbiamo visto in vetrina e ci siamo precipitata dentro al negozio, per acquistarlo e da allora, almeno una volta a settimana, ne devo bere una tazza.
Qui nella mia zona non l'ho trovato fino a quest'estate, solo che era in versione fredda. Versione che però mi è piaciuta meno, perché non sono solita mettere lo zucchero né nel tè, né nel caffè, né nelle tisane e questo té freddo, senza zucchero, era quasi imbevibile. Ma se siete grandi amanti dello zucchero, e lo mettete a palate ovunque, anche con quello freddo non avrete alcun problema!
Spero davvero quando finirà il mio sacchettino da 100 gr, di riuscire a recuperarne dell'altro da qualche parte... se no ci toccherà ritornare a Bologna!

domenica 26 ottobre 2014

Un libro per tè: Bill Bryson e il tè alla menta

Di tutti i luoghi comuni sui lettori, quello che più mi piace e in cui mi identifico di più è quello che li vede sempre con in mano, oltre a un libro, una tazza di tè.
Non so bene da dove sia nata questa immagine, onestamente. Però se ci penso, soprattutto in inverno, quando sono a casa, è molto probabile che verso le cinque di pomeriggio o la sera prima di andare a dormire io mi ritrovi con un tazza di tè, tisana, infuso, camomilla, etc etc... in mano. È una cosa che trovo molto rilassante (anche se la maggior parte delle volte, soprattutto se bevo di sera, comporta che poi io debba alzarmi più e più volte durante la notte per andare in bagno). E poi, ogni volta che vado in tisaneria, o nei negozi di prodotti biologici o anche solo al supermercato, adoro perdermi tra le varie scatole, scoprire gusti nuovi, immaginare come possano essere e criticare a prescindere quelli che so già difficilmente potranno piacermi... un po' quello che faccio in libreria, insomma.

Quindi ho deciso di iniziare una nuova rubrica, che verrà pubblicata principalmente nel fine settimana, in cui vi annuncio che cosa sto leggendo in questo momento e che cosa mi sta accompagnando nella lettura. Non so se una rubrica simile esista già su qualche altro blog (molto probabilmente sì, visto quanto il tè è inflazionato), nel caso me ne scuso, non ho nessuna intenzione di copiare o rubare idee ad altri (anche se sul mondo del web è difficile capire chi ha fatto prima che cosa, se qualcuno ha qualche rivendicazione da fare me lo dica che ne parliamo!),
È poi il caso di fare una premessa: non sono assolutamente un'esperta di tè, proprio come non lo sono di libri. Parlerò di té, tisane, infusi che bevo e che mi piacciono, indipendentemente da chi li ha prodotti e da chi li vende. Riporterò ovviamente il produttore e, se me lo ricordo, il posto in cui li ho comprati. Ma lo scopo non è assolutamente pubblicitario. Semplicemente, proprio come i libri, mi piace condividere con gli altri le cose che mi piacciono, aiutare magari qualcuno a conoscerle, scambiare punti di vista e opinioni e, di conseguenza, scoprire qualcosa di nuovo anche io.

Detto questo, andiamo a incominciare con:



 Il libro di questo fine settimana è Breve storia di (quasi) tutto di Bill Bryson, edito dalla casa editrice Guanda e tradotto da Mario Fillioley. L'opera è una sorta di saggio che racconta, in modo scorrevole e divertente, la storia di alcune delle più grandi scoperte scientifiche del mondo. Al momento sono circa a metà, che il libro è scritto molto, molto bene ma è talmente ricco di nozioni e racconti che non si può divorare in pochi giorni.
Il tè invece è un tè bianco alla menta della Clipper. Oltre alla scatola, che trovo bellissima (come tutte quelle dei tè di questa marca), ad attrarmi e convincermi a comprarlo è stato il fatto che si trattasse di tè bianco, di cui, devo ammettere, ignoravo completamente l'esistenza. Stavo cercando un tè alla menta per il dopopranzo e questa è stata davvero una piacevole scoperta (sebbene non sia poi così sicura delle sue proprietà digestive). 
Unica cosa, se lo bevete dopo cena, pur essendo molto leggero potrà comunque darvi qualche problema nel dormire. Ma se avete intenzione di leggere tutta la notte, questo non può che essere un vantaggio!