Visualizzazione post con etichetta Moore C.. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Moore C.. Mostra tutti i post

mercoledì 30 gennaio 2013

Due titoli, un solo libro: ma perché? #19

Ed eccoci arrivati a un'altra puntata della rubrica di confronto tra titolo originale e titolo tradotto. Quest'oggi verranno analizzati tutti i romanzi finora pubblicati in italiano di un autore americano che ho scoperto l'anno scorso grazie alla lettura di quello che, per me, è il suo capolavoro. Il libro in questione è "Il vangelo secondo Biff" e l'autore è Christopher Moore.

La pubblicazione dei suoi libri in italiano ha subito percorsi singolari. Attualmente è edito dalla casa editrice Eliott, ma in realtà il suo arrivo nel nostro paese è da attribuire alla Sonzogno che, nel lontano 1992, ha pubblicato il primo romanzo. Nel corso degli anni, poi, questo autore è stato pubblicato anche dalla Sperling & Kupfer ma a poco a poco la Elliot sta provvedendo a nuove edizioni a suo nome.

In questo post parlerò ovviamente solo dei libri tradotti in italiano, per analizzare al meglio cosa è successo negli anni ai vari titoli, soprattutto nel momento di cambio di editore.
E il caso più clamoroso è forse proprio quello del primo romanzo, pubblicato negli USA nel 1992 e tradotto lo stesso anno da Luca Funari per, come si è già detto prima, Sonzogno e poi ripubblicato dalla Elliot nel 2011.
Sto parlando di PRACTICAL DEMONKEEPER ovvero LA COMMEDIA DEGLI ORRORI ovvero DEMONI. ISTRUZIONI PER L'USO


In questo caso infatti non abbiamo due ma tre titoli per un solo libro! Ovviamente, vista la grande differenza tra i due titoli italiani (pubblicati a quasi vent'anni di distanza) il rischio di confondersi se non ci si informa o non si ha l'abitudine di leggere l'originale nelle prime pagine è davvero molto alto. Però bisogna ammette che la scelta della Elliot di cambiare, sebbene molto azzardata e rischiosa se un libro è già stato diffuso con un altro titolo, in realtà rappresenta un tentativo di maggiore fedeltà all'originale. La traduzione letterale sarebbe qualcosa tipo "Tenere a bada i mostri - guida pratica". Sebbene ci sia una differenza anche nella nuova soluzione, almeno viene mantenuta l'idea di manuale, così come il riferimento ai mostri, totalmente assente invece nella prima versione. La Elliot sceglie poi di mantenere la copertina abbastanza simile alla prima edizione, adattandola semplicemente al loro stile di pubblicazione.


Nel 1993 esce, sia in lingua originale sia in italiano, un altro libro di questo autore, sempre per la casa editrice Sonzogno, con la traduzione di Andrea Di Gregorio: COYOTE BLUE ovvero IL RITORNO DEL DIO COYOTE.


In questo caso, la scelta del titolo italiano, lievemente discostato dall'originale, è però fedele alla trama. Nella pacifica quotidianità di Samuel, giovane agente assicurativo in carriera, irrompe Vecchio Coyote, un dio indiano dato per scomparso, seduttore e imbroglione, giocatore d´azzardo e grande trasformista che sconvolgerà la vita del protagonista. La scelta del titolo italiano è quindi a mio avviso decisamente accettabile... e credo che se uscirà una ristampa della Elliot possa mantenersi molto simile.


Nel 1999 esce negli USA un nuovo romanzo, tradotto in italiano solo nel 2010 da Luca Fusari, direttamente per la casa editrice Elliot.
Sto parlando di THE LUST LIZARD OF MELANCHOLY COVE ovvero SESSO E LUCERTOLE A MELANCHOLY COVE


Anche in questo caso, la differenza tra titolo originale e titolo italiano è davvero minima. La traduzione letterale sarebbe "la lussuriosa lucertola di Melancholy Cove", che alla fine non si discosta poi molto da "Sesso e Lucertole a Melancholy Cove": il senso che trasmette è abbastanza simile, senza quella stonatura che l'accostamento di "lussuriosa" e "lucertola" avrebbe potuto provocare.


Nel 2002 esce, finalmente aggiungerei io, quello che per me è il capolavoro dell'autore, anche se per avere la traduzione, a opera di Chiara Brovelli per Elliot, bisognerà attendere il 2008. Sto parlando di LAMB: THE GOSPEL ACCORDING TO BIFF, CHRIST'S CHILDHOOD PAL ovvero IL VANGELO SECONDO  BIFF, AMICO D'INFANZIA DI GESU'


In questo caso titolo originale e titolo italiano sono praticamente uguali, eccetto una sottile differenza che comunque è bene far notare. Come si può vedere il titolo originale inizia con un LAMB ovvero agnello, che si riferisce all'idea di Gesù come Agnello di Dio, ma anche a una persona docile e remissiva. Nella versione italiana si è scelto di togliere questa parola, perché effettivamente il titolo "AGNELLO: IL VANGELO SECONDO BIFF" (o una delle possibili varianti, "Agnello di Dio: il vangelo secondo Biff" o "Gesù: il vangelo secondo Biff) sarebbe suonato decisamente strano per il lettore. Rimane invece invariato il sottotitolo, eccetto per la scelta di tradurre Christ con Gesù e non con Cristo.


Nel 2004 Moore pubblica poi un altro romanzo, che esce in Italia lo stesso anno per la casa editrice Sperling & Kupfer, con la traduzione di Giulia Balducci, e poi riproposto nel 2012, con la stessa traduzione dalla Elliot. Mi riferisco a  "THE STUPIDEST ANGEL- A HEARTWARMING TALE OF CHRISTMAS TERROR ovvero TUTTA COLPA DELL'ANGELO- UN ALLEGRA FAVOLA DI NATALE ovvero UNO STUPIDO ANGELO- STORIA COMMOVENTE DI UN NATALE DI TERRORE



Anche in questo caso, siamo di fronte a tre titoli per un solo libro, sebbene siano tutti molto simili. La traduzione letterale dell'originale sarebbe "L'angelo più stupido- una storia scaldacuore di un Natale di terrore". Nella prima edizione della Sperling & Kupfer, titolo e sottotitolo vengono modificati, senza alcun motivo apparente. Certo, se si da' tutta la colpa all'angelo, è evidente che proprio furbo non deve essere. Però nel sottotitolo si perde il riferimento al terrore e al commuovente. La Elliot ripristina invece il senso originale, traducendo letteralmente il sottotitolo e passando a "Uno stupido angelo"... che non è ancora proprio letterale, ma ci si avvicina molto.


Negli altri romanzi di Christopher Moore tradotti finora, tutti pubblicati sempre dalla casa editrice Elliot non si trovano grandi differenze nei titoli che vengono solitamente tradotti letteralmente (ad esempio, A DIRTY JOB diventa UN LAVORO SPORCO) oppure lasciati in lingua originale (è il caso ad esempio di FOOL o di SACRE' BLEU)

Le principali differenze tra titolo originale e titolo tradotto si ritrovano quindi solo quando uno stesso romanzo è stato pubblicato da due case editrici differenti, e la tendenza dell'editore che ripubblica è quella di utilizzare una traduzione il più possibile vicina all'originale.

Vorrei poi far notare che le copertine, in qualunque lingua e in qualunque versione, sono davvero bellissime!

Alla prossima settimana!

domenica 28 ottobre 2012

UN LAVORO SPORCO - Christopher Moore

Charlie Asher è contento, felice, appagato. Una bella moglie in attesa di un figlio. Un negozio di roba usata. Amici con i quali scambiare le solite quattro chiacchiere. Un'esistenza tranquilla. Quando l'adorata Rachel perde la vita dando alla luce la dolce Sophie, la situazione prende decisamente una brutta, bruttissima piega. Charlie, distrutto, inizia a vedere persone e oggetti che non dovrebbero esserci. Che non dovrebbero esistere. Un uomo altissimo color verde menta che appare e scompare a proprio piacimento. Enormi volumi usciti dal nulla che luccicano e si aprono su pagine dense di segreti sull'aldilà. Messaggi misteriosi conditi da teschi e ossa. Corvi spettrali che svolazzano in ogni dove. Conoscenti, amici o perfetti sconosciuti che cominciano a morire. I casi sono due: o Charlie sta impazzendo o qualcosa, qualcuno, l'ha scelto per una missione neppure troppo piacevole. Qualcuna, più precisamente, con tanto di falce e sudario nero vuole essere sostituita o aiutata.

Dopo che hai letto e amato tanto un libro scritto da un autore, leggerne un altro è sempre difficile. Si generano aspettative altissime, in ogni pagina cerchi la genialità e tutte quelle caratteristiche che tanto ti hanno portato ad adorare il romanzo precedente. Non importa se la trama è completamente diversa, se magari sono passati anni tra un libro e l'altro. Si ricercano sempre le stesse sensazioni ed emozioni  che si erano provate la volta precedente.
A me succede con quasi tutti gli autori di romanzi che ho amato. E mi è successo quindi anche con Christopher Moore. 
Ho letto "Il vangelo secondo Biff" poco tempo fa, trovandolo splendido: la giusta via di mezzo tra ironia, comicità e serietà che lo hanno fatto finire dritto dritto nella lista dei miei libri preferiti. Ho deciso di leggere un altro romanzo di questo autore con estrema titubanza, perché sapevo che il discorso delle aspettative mi avrebbe condizionato molto. Ma dovevo comunque provare.

"Un lavoro sporco" non è Biff. Non ci si avvicina nemmeno lontanamente. C'è l'ironia, certo. Ci sono frasi che offrono spunti di riflessione, c'è quel misto di serio e faceto che a questo autore riesce tanto bene. Ma nulla di più. Al punto che ho fatto davvero fatica a proseguire nella lettura.

Il romanzo inizia con la morte della moglie di Charlie, poco dopo aver dato alla luce la loro prima figlia, Sophie. Charlie vedrà un uomo nella stanza della donna poco prima che muoia, un uomo che non dovrebbe vedere e che gli trasmetterà un ruolo, quello di recuperare le anime delle persone che stanno morendo per permettere il loro passaggio ad altre persone. E' un sporco lavoro, ma qualcuno lo deve pur fare. Anche perché se si sgarra, le tenebre e i mostri che le popolano sono pronti e sempre all'erta per poter conquistare la terra. Charlie inizialmente troverà difficoltà a svolgere questo suo compito: d'altronde ha anche una bambina piccola da crescere e un negozio di roba usata da mandare avanti. Ma ben presto si renderà conto dell'importanza di questo lavoro, anche per la sua sicurezza personale. Ad aiutarlo, oltre alla sorella lesbica Janet, e ai bizzarri dipendenti del suo negozio, ci sono un barbone, un poliziotto che crede nel soprannaturale, una serie di piccole creature misteriose a forma di scoiattoli e di altri animali, due vicine di casa impertinenti. E la piccola Sophie, che forse ha più poteri di quanti una bambina della sua età dovrebbe avere e che viaggia sempre accompagnata da due giganteschi cani infernali. Ma i loro sforzi saranno sufficienti per sconfiggere le tenebre?

Il libro inizia molto bene, raccontando la vita di Charlie nei primi tempi dalla morte della moglie e dal suo lavoro di "mercante di morte". E' ironico al punto giusto nel creare situazioni grottesche, anche nei momenti più tristi. Però a un certo punto si perde, introducendo troppi personaggi fantastici e sovrannaturali nella vicenda, al punto  a volte si fa fatica a capire cosa sia successo e come. E' un po' come se la storia gli sfuggisse di mano e per riprenderla dovesse fare uno sforzo enorme, che il lettore percepisce. Almeno, io ho avuto delle serie difficoltà a capire cosa stesse succedendo e perché e questo mi ha reso la lettura parecchio difficoltosa.
E' un po' un peccato, perché comunque i personaggi sono tutti ben caratterizzati e ben riusciti: la scena iniziale di Charlie che parla con la moglie che ha appena partorito è semplicemente geniale, così come il rapporto tra l'uomo e la sorella lesbica che ha il brutto vizio di rubarle i vestiti, o quello con Lily, sua dipendente un po' dark disposta a sacrificarsi per permettere all'uomo una scopata dopo tanti anni. E anche la bambina e le sue due tate, una cinese, l'altra russa, sono davvero buffe. Dei personaggi così si sarebbero forse meritati una storia migliore.

Ho il sospetto che Moore sia uno di quegli autori (e ce ne sono davvero tanti) in grado di scrivere un solo capolavoro nella loro vita e qualunque altro libro non potrà mai essere all'altezza. Certo, io ho letto "Il vangelo secondo Biff" e magari i prossimi romanzi mi faranno ricredere. Ma ho questa sensazione...
Non vi sto dicendo assolutamente di non leggerlo, anzi. Però se questo è il primo romanzo di questo autore che leggete e non vi è piaciuto, dategli una seconda possibilità, andando subito a cercare una copia de "Il Vangelo secondo Biff". Di sicuro cambierete idea.

Nota alla traduzione: direi che la traduttrice è stata abbastanza brava, non si riscontrano problemi particolari.

Titolo: Un lavoro sporco
Autore: Christopher Moore
Traduttore: Chiara Brovelli
Pagine: 382
Anno di pubblicazione: 2012
Editore: LIT- libri in tasca
ISBN: 978-8865830383
Prezzo di copertina: 9,90€
Acquista su Amazon:
formato brossura: Un lavoro sporco

venerdì 22 giugno 2012

IL VANGELO SECONDO BIFF- Christopher Moore

Tutti sanno come è nato e come è morto Gesù. La stella cometa, la mangiatoia, i Re Magi; e poi la passione, la crocifissione. Ma che cosa ha combinato dall'infanzia ai trent'anni? Su richiesta del Messia, a duemila anni dalla sua morte, un angelo fa resuscitare il suo migliore amico, Levi detto Biff, a cui spetta il compito di scrivere un nuovo Vangelo che racconti finalmente la vera storia di Gesù di Nazaret. E quella di Biff è un'epopea ricca di miracoli, viaggi, scoperte, per non parlare di demoni, morti viventi, kung fu, folli monaci tibetani e pupe da sballo. Forse nemmeno l'astuzia e la devozione del migliore amico riusciranno a risparmiare al Salvatore il suo tragico destino, ma Biff non permetterà che si sacrifichi e ascenda al cielo senza aver lottato per impedirlo!


Scrivere la recensione di romanzi come questo è veramente difficile, perché è difficile esprimere a parole la genialità di Christopher Moore e della storia che narra. La domanda costante che mi sono posta durante tutta la lettura, davanti ad ogni passo che mi ha lasciata con le lacrime agli occhi dal ridere è: ma come diavolo gli è venuto in mente?
Ammetto di essermi avvicinata a questo romanzo con dei sentimenti un pochino contrastanti: da un lato c'erano gli innumerevoli commenti entusiastici di chi lo aveva già letto, dall'altro avevo veramente paura si trattasse di qualcosa di demenziale in stile Monty Phyton (qualche tempo fa hanno provato a farmi guardare "Brian di Nazareth" e non sono riuscita a resistere più di dieci minuti, tanto lo trovavo irritante). Per fortuna, questo romanzo non gli si avvicina nemmeno lontanamente e le battute, seppur a volte davvero cretine, nascondono una certa intelligenza che lo rende un libro che tutti, credenti e non credenti, praticanti e non praticanti, ebrei e buddisti, stolti e intelligenti dovrebbero leggere.

Il romanzo inizia con il dialogo tra due angeli. A uno dei due, Raziel, viene affidato il compito di riportare in vita Biff per far si che scriva il suo vangelo, per raccontare appunto quegli anni della vita di Gesù, dalla sua nascita fino ai giorni in cui inizia a far miracoli e proseliti, che non sono mai stati trattati in nessun altro vangelo. Chi meglio del migliore amico di Gesù potrebbe infatti svolgere questo compito? Perché Biff e Gesù si conoscono da quando sono bambini e la loro amicizia è uguale a tutte le amicizie che nascono tra chi cresce insieme, quelle amicizie che rimarranno con te tutta la vita, che insieme vivranno mille avventure e che si conforteranno e si appoggeranno nei momenti più difficili. Certo, essere il migliore amico del Messia, del figlio di Dio, del portatore dello Spirito Santo sulla terra, etc etc... non è sicuramente un compito facile, soprattutto se di carattere non si è molto portati alla meditazione e se si ha una passione per le donne. Ma Biff svolgerà il suo ruolo in modo incredibile, accompagnando Gesù alla scoperta di sé stesso, attraverso il mondo e del ruolo che Dio ha riservato per lui, in un pellegrinaggio che li terrà per tanti anni lontani da casa e li porterà a vivere situazioni incredibili da cui entrambi però riusciranno a imparare qualcosa.

Biff è un personaggio semplicemente incredibile: ironico, sarcastico, un po' sboccato, molto pragmatico e con una passione per commettere atti impuri. Esattamente il contrario di Gesù, che sta cercando di trovare sé stesso e di capire come fare a diventare il Messia. Certo, non sarà per niente immune al carattere dell'amico e spesso si ritroveranno insieme in situazioni goliardiche e divertentissime, che offrono un'immagine diversa del figlio di Dio da quella che ci è sempre stata insegnata, un'immagine più realistica (nei limiti del personaggio, ovviamente) che lo rende più umano e non poi così tanto diverso dagli altri esseri umani (basta sorvolare sul fatto che possa guarire e risuscitare la gente, camminare sulle acque, trasformare l'acqua in vino e ubriacarsi, e tutti gli altri miracoli che fa.)
Altrettanto forti e geniali sono gli altri personaggi che ruotano intorno a Gesù e a Biff: i suoi primi discepoli, Maddalena detta Maddi, di cui entrambi sono innamorati, i Re Magi un po' zen un po' buddisti, l'abominevole uomo delle nevi che forse proprio uomo non è, l'elefante che fa Yoga e quei pazzi dei romani.

Ho riso praticamente ad ogni pagina e la forza di Moore a mio avviso è che non cade mai nel blasfemo, o almeno non così tanto da non permettere persino ai cattolici più convinti di apprezzarlo. Ci offre semplicemente un ritratto plausibile di un ragazzo dai dieci ai ventincinque e del suo rapporto, che anche i vangeli ufficiali confermano non essere sempre stato facile, con il suo destino di salvatore del mondo, mostrandoci la difficoltà ad attuare certe rinunce, la paura di non essere all'altezza e l'importanza di avere accanto persone che ci aiutano a superare tutto.
 Molto toccante è stato poi il finale, la lotta di Biff per salvare l'amico e l'incapacità di accettare il triste destino di una persona a cui vuole bene.

Forse non sono riuscita a far si che la mia recensione sia all'altezza del libro. Ed è una delle mie maggiori paure quando mi ritrovo a recensire dei romanzi incredibili come questo, ovvero il non riuscire a trasmettere davvero quanto un romanzo mi sia piaciuto.
Quindi, vi prego, leggetelo!

Nota alla traduzione: direi ben fatta!

Ma quando finalmente scese sulla costa, la moltitudine lo stava ancora seguendo, e lui continuò a camminare sulla superficie dell'acqua, fino a noi. La folla si fermò sulla riva e lo acclamò. Persino noi rimanemmo stupefatti davanti a quel nuovo miracolo e, seduti sul fondo della barca, lo guardammo avvicinarsi a bocca aperta.
"Che c'è?" chiese lui. "Cosa?"
"Maestro, tu stai camminando sull'acqua" disse Pietro.
"Ho appena mangiato" rispose il Messia. "Bisogna aspettare un'ora prima di entrare. Potrebbero venirmi i crampi. Che c'è, nessuno di voi ha una madre?"


Titolo: Il Vangelo secondo Biff
Autore: Christopher Moore
Traduttore: C. Brovelli
Pagine: 574
Prezzo di copertina: 12,90€
Editore: LIT- Libri in Tasca
Acquista su Amazon: Il vangelo secondo Biff. Amico d'infanzia di Gesù (LIT. Libri in tasca)