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giovedì 10 luglio 2014

VOLI ACROBATICI E PATTINI A ROTELLE - Fannie Flagg

Quanto mi era mancata Fannie Flagg. E' una scrittrice che adoro, di cui ho letto tutti i romanzi e che non mi stancherei mai di leggere, rileggere e consigliare. 
Mi era mancata tanto, vi dicevo, sebbene il suo ultimo romanzo, Miss Alabama e la casa dei sogni, sia solo di tre anni fa. Non mi era piaciuto molto, se devo essere onesta, non perché fosse particolarmente brutto ma perché nei confronti di questa scrittrice ho aspettative alte, altissime che non me l'hanno fatto apprezzare come avrei voluto.
All'inizio non mi ero nemmeno accorta fosse uscito questo nuovo romanzo, Voli acrobatici e pattini a rotelle. Ma tempo una settimana da quando l'ho scoperto è finito nella mia libreria e poi in lettura. Mi ha tenuto compagnia in ogni ritaglio di tempo che ho avuto a disposizione negli ultimi tre giorni. E ho cercato di averne tanti, perché è uno di quei romanzi che non riesci mai a smettere di leggere.

La storia si divide in due momenti distinti ma, ovviamente, collegati tra loro. Nel presente seguiamo la vita di Sookie Poole di Point Clear,  che vive in Alabama, ha un marito adorabile, quattro figli, di cui tre sposatesi di recente, una passione per gli uccellini che popolano il suo prato, e, soprattutto, un'anziana madre, Lenore esibizionista, sicura di sé e molto, molto invadente. Una madre che l'ha cresciuta sottolineando ogni giorno l'importanza di essere all'altezza del cognome che porta: i Simmons sono sempre state persone importanti e nessuno in famiglia può essere da meno. Un giorno però Sookie riceve una lettera dalla figlia della ex governante di sua madre, morta di recente, a cui erano stati affidati dei documenti importanti. Sconvolgenti, per la vita di Sookie, che la riporteranno, e riporteranno il lettore indietro nel tempo, negli anni '40, a conoscere e incontrare la fenomenale Fritzi e tutta la sua famiglia di origine polacca, che ha aperto una pompa di benzina, la Wink's Phillips 66, in California, nel Midwest. Fritzi è una ragazza forte, che impara a pilotare aerei e insegna anche alle sue sorelle a farlo. Finché non scoppia la guerra e si ritroveranno prima a gestire la pompa di benzina, che ben presto diventerà la più famosa della zona, e poi ad arruolarsi nelle WASP (le Women Airforce Service Pilots) per dare il loro contributo al secondo conflitto mondiale.

Voli acrobatici e pattini a rotelle, nonostante il titolo un po' farlocco, è un libro bellissimo. Forse il migliore di Fannie Flagg dopo il celebre Pomodori Verdi Fritti al Caffè di Whistle Stop (che, credo che anche Fannie lo sappia, è inarrivabile). L'ho letto con entusiasmo, con passione, affezionandomi a tutte le protagoniste che popolano queste pagine. Protagoniste femminili, come succede quasi sempre nei romanzi di questa autrice, di una forza e un carattere incredibili. Adoro il modo in cui l'autrice le caratterizza, non nascondendo mai nulla, lasciando bene in vista ogni loro stranezza, ogni loro particolarità, senza mai giudicare nessuno (e devo ammettere che Lenore, per quanto alla lunga fastidiosa, è davvero fortissima!).
E adoro anche lo stile, di questa per me grandissima scrittrice, che riesce a raccontare anche le situazioni più complesse e difficili con la giusta dose di ironia e, soprattutto, di speranza.
Sono contenta di aver scoperto delle WASP, di cui non avevo mai nemmeno sentito parlare, e di averlo fatto tramite un romanzo che dà loro tutto il merito che spetta loro.

Insomma, credo che si sia capito che questo libro mi è piaciuto molto, che Fannie Flagg mi piace molto e che dovreste davvero leggere  questo ma anche tutti gli altri romanzi di questa bravissimi autrice.


Titolo: Voli acrobatici e pattini a rotelle
Autore: Fannie Flagg
Traduttore: R. Zuppet
Pagine: 393
Anno di pubblicazione: 2014
Editore: Rizzoli
ISBN: 978-8817075510
Prezzo di copertina: 18,50 €
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mercoledì 17 ottobre 2012

DUE TITOLI, UN SOLO LIBRO: ma perché? #5

La protagonista di questa settimana della rubrica che confronta i titoli originali e quelli tradotti è un'autrice meravigliosa, che io amo davvero tantissimo. Sto parlando di Fannie Flagg, scrittrice, sceneggiatrice e attrice americana conosciuta soprattutto grazie al suo capolavoro, letterario e cinematografico,"Pomodori verdi fritti al caffé di Whistle Stop".

In realtà Fannie Flagg ha scritto diversi romanzi, tutti nello stesso stile della sua opera più famosa e quindi tutti molto belli e piacevoli da leggere. In Italia sono stati inizialmente pubblicati dalla casa editrice Sonzogno, per poi passare di recente a Rizzoli. Nessuna delle due case editrici al momento ha risposto alla mia mail, quindi fornirò la solita interpretazione personale sulla scelta dei titoli. Su buona parte dei quali, lasciatemelo dire, è stato fatto un vero scempio.

Ho deciso di cominciare proprio da "Pomodori verdi fritti", perché, pur non essendo il primo scritto dall'autrice, è stato il primo ad essere tradotto e pubblicato in Italia.
FRIED GREEN TOMATOES AT THE WHISTLE STOP CAFE' ovvero POMODORI VERDI FRITTI AL CAFFE' DI WHISTLE STOP
Uscito negli Stati Uniti nel 1987 e in Italia nel 1992, questo libro è un piccolo capolavoro. La storia ruota attorno alla vita di diversi personaggi degli anni trenta abitanti nel Sud degli Stati Uniti d'America, affrontando temi quali l'amicizia e l'amore e cerca di essere una cura contro le insidie dell'esistere moderno. In parallelo si sviluppa poi una storia ambientata nei tempi moderni. Le protagoniste principali sono quattro donne che rappresentano due generazioni a confronto in epoche diverse. E' impossibile non amare la storia narrata e le sue protagoniste.
Come si può vedere, in questo caso titolo originale e titolo italiano sono identici. Non avrebbe avuto nessun senso cambiarlo e rischiare magari di perdere quell'incredibile potere evocativo generato da questi pomodori verdi fritti. 
Qualche piccolo cambiamento c'è stato nella trasposizione cinematografica, diventata semplicemente "Fried green tomatoes" in lingua originale e "Pomodori verdi fritti alla fermata del treno" in italiano. Il perché non si sa.

Visto il successo di libro e film, è stato poi tradotto in italiano anche il romanzo precedente DAISY FAY AND THE MIRACLE MAN ovvero HAMBURGER E MIRACOLI SULLE RIVE DI SHELL BEACH

Negli USA era uscito nel 1983 ma in Italia è arrivato solo dieci anni dopo. Come si può vedere, in questo il titolo è stato parecchio stravolto. Il primo motivo che viene in mente è quello che si è cercato di mantenere un'assonanza di titolo con "Pomdori verdi fritti al caffè di Whistle Stop": stesso numero di parole, stessa struttura (quindi esisteva già allora questa politica tornata in auge di recente di assegnate tutti titoli uguali!). Di buono c'è che almeno viene mantenuto il riferimento a "miracle", miracolo, anche se l'assenza del nome della protagonista, una bambina logorroica che sogna di diventare Miss America, e la sua sostituzione con "hamburger" suona decisamente bislacca.

Dopo queste due prime opere, i romanzi della Flagg sono stati poi tradotti in ordine cronologico. Con titoli più o meno fedeli.
Nel 1998 è uscito WELCOME TO THE WORLD, BABY GIRL ovvero PANE, COSE E CAPPUCCINO DAL FORNAIO DI ELWOOD SPRINGS

Anche questa volta, si è deciso per un titolo italiano che rimandasse in qualche modo a quelli precedenti: stessa struttura della frase, più o meno stesso numero di parole, nome di un luogo specificato al fondo. Ma nessuna attinenza con il titolo originale (che in traduzione sarebbe qualcosa come "Benvenuta al mondo, bambina!"). In più, a mio avviso, la presenza di quel generico "cose" stona davvero tanto.

Quattro anni dopo, nel 2002, è arrivato un nuovo romanzo: STANDING ON THE RAINBOW ovvero IN PIEDI SULL'ARCOBALENO

In questo caso la traduzione è fedelissima all'originale (e non avrebbe potuto davvero essere altrimenti).

Il romanzo successivo esce negli USA nel 2004 e in Italia due anni dopo: A REDBIRD CHRISTMAS ovvero MR ZUPPA CAMPBELL, IL PETTIROSSO E LA BAMBINA


E di nuovo siamo di fronte a un cambio davvero drastico nel titolo. Tuttavia in questo caso si potrebbe anche giustificare.  Il "redbird" è un uccellino, il cardinale rosso, molto simile al pettirosso anche se non del tutto uguale, (il primo è TUTTO rosso, il secondo ha solo il petto). Questo animale viene spesso associato alla neve e, come in questo caso, al Natale. Sicuramente non si poteva intitolare un libro "Un cardinale rosso" perché nessuno avrebbe capito di cosa si stesse parlando e non avrebbe, almeno nel mio caso, suscitato alcuna curiosità. Si è scelto quindi un uccellino più comune, accompagnato dai personaggi fondamentali che compaiono nel libro: un orfano che era stato abbandonato insieme a una scatola della celebre zuppa e la bambina che diventa sua amica quando l'uomo è costretto a trasferisci da Chicago all'Alabama per problemi di salute.
Difficile dire se la scelta sia stata o meno azzardata in questo caso.

Due anni dopo, Fannie Flagg ci delizia con un altro strepitoso romanzo, al momento il suo penultimo.
CAN'T WAIT TO GO TO HEAVEN ovvero TORTA AL CARAMELLO IN PARADISO

Anche in questo caso, difficile capire cosa sia successo nel passaggio da inglese a italiano. Forse si è pensato che la traduzione "Non vedo l'ora di andare in Paradiso" avrebbe suscitato un effetto un po' strano nel potenziale lettore. Si è scelta quindi un'immagine un po' meno diretta, mantenendo però sempre il riferimento al paradiso. E poi della torta al caramello all'interno del romanzo si parla spesso. In questo caso quindi il titolo è sì diverso, ma trasmette bene quelli che saranno i contenuti del libro.

Ed eccoci arrivati all'ultimo romanzo, uscito negli USA nel 2010 e tradotto l'anno dopo in italiano. Devo ammettere che rispetto agli altri, tutti splendidi, quest'ultimo è stata un po' una delusione... ma di solito è quello che succede quando si attende tanto qualcosa e si hanno tante aspettative, che finiscono per non farti apprezzare del tutto quello che stai leggendo.
I STILL DREAM ABOUT YOU ovvero MISS ALABAMA E LA CASA DEI SOGNI

Anche in questo caso, nel passaggio da originale a italiano c'è stato un cambio nel titolo. La traduzione letterale sarebbe stata "Ti sogno ancora", non il massimo forse per il titolo di un libro. Ancora una volta si è scelto di mantenere in qualche modo un riferimento all'originale (i sogni), aggiungendoci qualche riferimento alla trama (la protagonista del romanzo è stata Miss Alabama in gioventù e ora fa l'agente immobiliare).

Come si è visto quindi i titoli mantenuti originali sono soltanto due ("Pomodori verdi fritti al caffé di Whistle Stop" e "In piedi sull'arcobaleno"). Negli altri casi si assiste a dei cambi, a volte giustificabili o comunque comprensibili (ad esempio " Mr Zuppa Campbell il pettirosso e la bambina"), altre un po' meno (quel "Pane, cose e cappuccino dal fornaio di Elwood Springs" a mio avviso e davvero tremendo). In ogni caso bisogna ammettere che praticamente in tutti i casi il senso del libro viene rispettato, il titolo non genera false aspettative e probabilmente se uno non leggesse l'originale non si renderebbe conto della differenza.

In ogni caso, titolo cambiati o meno, con un senso o meno, vi consiglio di leggere qualcosa di questa incredibile autrice. "Pomodori verdi fritti" è uno di quei romanzi imprescindibili che tutti, almeno una volta nella vita devono leggere. E gli altri, se si esclude l'ultimo, non sono assolutamente da meno.

venerdì 15 luglio 2011

MISS ALABAMA E LA CASA DEI SOGNI- Fannie Flagg

Una vera signora sa sempre quand'è il momento di uscire di scena. E Maggie Fortenberry, affascinante sessantenne che conosce almeno 48 modi diversi di piegare un fazzoletto e non ha mai detto una parolaccia in vita sua, ha deciso che il suo momento è arrivato. Ex Miss Alabama e quasi Miss America, dei suoi sogni di ragazza Maggie ha realizzato ben poco: non ha conquistato un marito adorante, non ha avuto con lui la nidia ta di pargoli d'ordinanza, e oggi è una single depressa con una noiosa carriera da agente immobiliare a Birmingham. Ormai ha deciso, vuole farla finita. Non senza però aver prima saldato ogni debito, sbrinato il frigorifero e salutato gli amici con un'impeccabile lettera d'addio. Ma quando tutto sembra finalmente pronto per girare l'ultimo ciak, ecco che un bizzarro scheletro in kilt manda all'aria i suoi piani. Nella villa dove l'ha ritrovato, e che Maggie ha ricevuto l'incarico di vendere, si celano infatti segreti che aspettano solo lei per essere svelati. E se poi a scombinare il suo progetto ci si mettono anche una dispettosa capretta dal muso nero e il ritorno inaspettato di un vecchio amore, ecco che forse organizzare la sua dipartita non è più così urgente...

E finalmente sono riuscita a leggere il nuovo libro di Fannie Flagg, un'autrice che ho imparato ad amare grazie al suo capolavoro, Pomodori Verdi Fritti al Caffè di Whistle Stop, e di cui ho poi letto tutti i romanzi.
Ho aspettato tanto un nuovo romanzo, e l'attesa si sa genera sempre aspettative che non è sempre è facile soddisfare. E mi dispiace dirlo, ma questo è proprio il caso di Miss Alabama e La Casa dei Sogni. E' un bel romanzo, sia chiaro. Si legge, anzi si divora, in fretta, e alcuni personaggi sono ben caratterizzati. Brenda ad esempio, la migliore amica della protagonista, è fenomenale, sempre in lotta con la sua voglia di mangiare e pratica e spiccia nei momenti di emergenza. E Hazel anche, una nana simpatica che ha fatto della sua altezza la sua forza per conquistare tutti i suoi sogni.
Il problema di questo romanzo però, a mio avviso, è proprio la protagonista. Maggie, ex Miss Alabama e quasi Miss America, impiegata presso un'agenzia immobiliare insieme all'amica Brenda, sulla soglia dei sessant'anni, che ha deciso che è giunta l'ora di farla finita e abbandonare questo mondo. E vuole farlo nel modo meno fastidioso possibile, per sé ma soprattutto per gli altri. Ha quindi un piano, che prevede di dar via tutti i suoi vestiti, chiudere tutti i conti corrente, pagare tutte le bollette, sbrinare il frigo. Insomma, andarsene senza recare disturbo. Ma per un motivo o per l'altro, una serie di imprevisti le impedisce di compiere questo suo estremo gesto.
L'idea è quindi geniale, e a tratti comica, ma la protagonista non è riuscita a suscitare in me la simpatia che molti, quasi tutti direi, i personaggi degli altri romanzi di Fannie Flagg avevano suscitato in me. Non è buffa, non è allegra. E' semplicemente a modo.
L'altra cosa che mi ha lasciata un po' perplessa e che quindi mi ha forse fatto apprezzare meno il romanzo è la storia dentro la storia, quella della casa dei sogni del titolo, e dei suoi proprietari. Una storia che viene a poco a poco scoperta dopo che Maggie e Brenda hanno trovato una "sorpresa" nella casa che stanno cercando di vendere. Una storia appassionante, per carità, ma forse sbrigata troppo in fretta e che perde quindi parte del suo valore.
Non lo so. Non sto dicendo che il libro sia brutto. Certo, manca un po' della tenerezza degli altri romanzi dell'autrice e, a parte i due personaggi sopracitati, gli altri sembrano solo delle macchiette. E mi rendo conto anche che il lieto fine in un romanzo del genere è d'obbligo e l'ho sempre adorato, e che effettivamente per quanto il mondo ci faccia soffrire, per quanto male si possa stare, la vita non fa schifo proprio perché ce l'abbiamo, che "è troppo breve per perdere tempo ad essere cinici" e che "tutti abbiamo diritto a un lieto fine".
Però boh, mi ha appassionato meno degli altri. Ma forse, come dicevo all'inizio, proprio perché l'ho aspettato tanto.
E comunque eguagliare Pomodori Verdi Fritti al Caffè di Whistle Stop è impossibile.

Nota alla traduzione: "Hai detto giusto o destro? Non ho capito!". Questa frase è il classico esempio del perché sarebbe meglio leggere i libri in lingua originale.