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mercoledì 11 gennaio 2012

LA TIA JULIA Y EL ESCRIBIDOR -Mario Vargas Llosa

Vi si narra la vicenda o meglio la carriera, di Pedro Camacho, fecondissimo produttore boliviano d'intrecci (lo chiamano anche Balzac creolo) che, chiuso in una mefitica stanzetta, sforna trame melodrammatiche e truculente per un programma di feuilleton di Radio Lima. Tutti attendono con impazienza le puntate della sua fantasia, ma improvvisamente le differenti trame di appendice prendono a confondersi tra loro. Camacho è impazzito e sarà degradato a galoppino d'una rivista di sicuro fallimento. D'altro lato, ecco invece la storia di Mario, giovane aspirante scrittore attratto da questa curiosa macchina dell'immaginario che ci racconta una sua complicata storia: s'innamora di una zia vedova e più matura che finirà per sposare.


Io adoro Mario Vargas Llosa. E' il suo secondo romanzo che leggo negli ultimi due mesi e non riesco nemmeno a decidere quale dei due sia meglio. Così come avevo adorato "Avventure della ragazza cattiva", per il suo modo di narrare, per i protagonisti e per il modo in cui ha raccontato una storia d'amore tormentatissima, ritrovo esattamente le stesse cose ne "La Tía Julia y el escribidor" (in italiano: "La zia Julia e lo scribacchino"). A cui si aggiunge forse qualcosa in più.
Il libro narra del giovane scrittore Varguitas, un diciottenne, che si ritrova di colpo innamorato di sua zia Julia, tornata in Peru dopo il fallimento del suo matrimonio. La loro è ovviamente una storia d'amore impossibile: troppa differenza d'età, lui ancora minorenne, lei di 14 anni in più. Ma i due si amano e sono disposti a tutto pur di stare insieme. Ai capitoli che narrano le loro vicende, si alternano altri capitoli, che altro non sono che puntate delle radionovelas scritte da Pedro Camacho, grande autore di questi intrecci per radio, mandate in onda appunto dalla radio per cui lavora Varguitas. Queste storie si fanno sempre più confuse, al punto che lo stesso Camacho arriverà a confondere e mischiare personaggi, e a risolvere questi sbagli nel modo più drastico possibile.
Un'idea questa di Vargas Llosa che ho trovato semplicemente geniale. Un po' per non stancarsi e appesantire troppo la storia tra la tía Julia e il suo giovane amante, un po' per il parallelismo che ovviamente si crea tra i drammi a puntate che tutto il paese segue e la storia d'amore tra i due protagonisti.
Vargas Llosa è forse uno dei pochi premi Nobel scorrevoli e a tratti divertenti da leggere (ok, ammetto di non aver letto molti libri scritti da premi Nobel, ancor più che capita spesso che li assegnino a scrittori, poeti o letterati che nemmeno ho mai sentito nominare). Di sicuro, quello per Vargas Llosa è strameritato.
Certo, io forse sono anche un po' di parte, perché amo praticamente tutta la letteratura sudamericana, amo leggere i libri in lingua originale (come è avvenuto in questo caso), e ogni volta mi appassiono a quelle trame che solo gli autori che sono nati e hanno vissuto nel contesto dell'America del Sud riescono a tirare fuori.
Ma è un grandissimo e bellissimo libro, che consiglio a tutti di leggere.


Per acquistare il romanzo in italiano: La zia Julia e lo scribacchino (Einaudi tascabili. Scrittori)

per comprare il romanzo in lingua originale: La tia Julia y el escribidor


sabato 5 novembre 2011

AVVENTURE DELLA RAGAZZA CATTIVA- Mario Vargas Llosa

Ricardo conosce la "ragazza cattiva" da adolescente, a Lima, e per trent'anni la rincorre in lungo e in largo per il mondo, colpito da un amore folle e sconsiderato. Lei ama nascondersi sotto false identità, è sempre in fuga da qualcosa, irretita da ideali politici, alla ricerca di libertà, ma anche di patrimoni da depredare. La rincontra a Parigi, dove lei è di passaggio, guerrigliera della MIR destinata all'addestramento a Cuba: sull'isola seduce un capo castrista, poi un diplomatico francese che la riporta con sé in Europa. Seduce poi un benestante inglese, per poi finire con un mafioso giapponese, che la devasta nel morale e nel fisico con ripetute, terribili violenze sessuali. Ogni volta Ricardo è lì a proteggerla. E ogni volta lei riprende la sua via di fuga.

Mario Vargas Llosa è probabilmente uno dei maggiorni esponenti viventi della narrativa sud americana, una narrativa che a me piace molto. Eppure, di questo autore fino ad adesso avevo letto solo "Pantaleón y las visitadoras", che sì mi era piaciuto ma senza entusiasmarsi così tanto. E infatti ci è voluto un po' prima che arrivassi ad avere tra le mani un altro suo romanzo.
Ed è stato un peccato, perché "Avventure della Ragazza Cattiva" è semplicemente un capolavoro. Vargas Llosa ci racconta una lunga storia d'amore, tra Ricardo, un niño bueno, che ha come grande sogno nella vita andare a vivere a Parigi, dove lavorerà poi come interprete e traduttore, e una donna dai molti nomi, una niña mala, sostenitrice dell'idea che felicità e amore siano legati solo ai soldi.
La loro è una storia tormentata, un innamoramento apparentemente unilaterale: Ricardo, innamorato di lei nonostante tutte le sofferenze che lei gli provoca, nonostante le sue sparizioni, il suo ricomparire sempre quando lui stava per dimenticarla per poi lasciarlo di nuovo distrutto, ma ancora innamorato. E la niña mala, incapace di adattarsi a una vita tranquilla, a un'amore onesto seppur poco avventuroso, sempre in fuga da qualcosa e alla ricerca di altro.
Sullo sfondo il Peru, paese di origine di entrambi da cui entrambi si sono allontanati, chi per realizzare un sogno chi per fuggire. Mezzo secolo di storia, in cui guerriglie, dittature e promesse di democrazia si alternano tra loro.
E' un libro veramente meraviglioso, scritto benissimo, e che narra di un tipo di amore che purtroppo esiste veramente, quando si sente che due persone sono destinate a stare insieme, ma una delle due fa di tutto per non volerlo ammettere, per non poter accettare di essere davvero innamorato di qualcuno così diverso da come se lo era aspettato.
Assolutamente da leggere!

Nota alla traduzione: a volte ci sono periodi un po' troppo tortuosi, non so se è per lo stile di Vargas Llosa o per la traduzione un po' stentata. Dovrei provare a leggerlo in originale per scoprire se mi fa lo stesso effetto.


per acquistare questo capolavoro di Vargas Llosa: Avventure della ragazza cattiva (Super ET)