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sabato 18 gennaio 2014

IL DESIDERIO DI ESSERE COME TUTTI - Francesco Piccolo

Ho come l'impressione che i libri di Francesco Piccolo decidano da soli quando è il momento di entrare nella mia vita.
Me ne sono accorta con il primo suo romanzo che ho letto, Momenti di trascurabile felicità, comprato per puro caso in una libreria bolognese durante un bellissimo fine settimana d'amore e divorato nelle ore di treno, di ritorno a casa. Un libricino di poche pagine, meravigliose nella loro semplicità, e portatrici di un messaggio forse banale ma che troppo spesso dimentichiamo: basta davvero poco per essere felici.
Ho poi avuto la conferma di questa mia sensazione con questo ultimo lavoro, Il desiderio di essere come tutti, che, sebbene puntassi fin da quando è uscito, ho aspettato a comprare e leggere. Lo volevo tanto, ma sapevo che non era il momento. Poi ho iniziato a sentirne qualche estratto, ad ascoltare qualche intervista all'autore (io adoro la zeppola, altro che la mia r moscia!) e a sentire che piano piano stava arrivando l'ora giusta per leggerlo. E ora che l'ho finito, proprio in questa settimana, proprio ieri,  un giorno che per me è carico di sentimenti e ricordi tristi, ho capito che ancora una volta Francesco Piccolo era arrivato al momento giusto.

La prima sensazione che ho provato tra le pagine del libro è stata quella di smarrimento. Non mi aspettavo un libro così, sarò sincera. Sapevo che ci sarebbe stata della politica, tanta anche, ma non pensavo che fosse l'argomento principale. Chissà poi perché mi ero fatta questa idea, considerando che in tutte le interviste all'autore che ho sentito si parlava di Berlinguer, di Craxi, di Berlusconi e di come una partita di calcio abbia sancito per sempre lo schieramento politico di un bambino di nove anni. Eppure, ero convinta che ci fosse più romanzo e meno storia, più autobiografia e meno cronaca.
A poco a poco però, andando avanti con la lettura, a questo senso di smarrimento, si è sostituita prima la forte consapevolezza di essere ignorante (o forse, semplicemente, troppo giovane?) in materia politica, poi la curiosità e la voglia di scoprire di più. E nessun libro di testo sarebbero mai riuscito nell'intento di farmi capire e conoscere quel periodo e quel credo politico tanto bene quanto ci è riuscito Francesco Piccolo con il suo incredibile  modo di narrare.
Con le sue parole, ironiche e pacate, mescolando film, racconti (cita Carver più e più volte, e già solo per questo ha tutta la mia più grande stima) ed emozioni, ci racconta della sua vita da comunista nel corso degli anni,  con la sua vita privata e le sue impressioni su quello che effettivamente stava succedendo nel Paese. E piano piano, si capisce che la politica, sebbene fondamentale in questo libro, diventi solo un pretesto per parlare di se stesso ma anche di noi, dell'Italia intera, o almeno di quella schierata a sinistra, che sta perdendo consapevolezza. 

Mentre leggevo questo libro, ho immaginato più volte di consigliarlo a mio padre. A lui sarebbe piaciuto tantissimo, sono sicura. Si sarebbe emozionato, infervorato. Perché lui ha vissuto gli anni del partito comunista e di Berlinguer, del rapimento di Moro e dell'arrivo di Craxi. E arrivata alla fine, un po' mi è mancato non poterglielo passare, consigliare, non poter cogliere le sue reazioni di fronte a queste parole e a questi racconti. E leggerlo proprio nei giorni in cui ricorre l'anniversario di quando se n'è andato è quello che mi fa capire che Piccolo entri nella mia vita proprio quando ne ho più bisogno. Non gliel'ho potuto passare, ma è come se lo avessi fatto, perché nella mia testa alternavo le mie reazioni a quelle che, credo, sarebbero state le sue.
Credo che un lettore più giovane, o un po' meno informato come dicevo prima, inizierà a entrare appieno nella storia politica  raccontata nel libro solo con l'arrivo di Berlusconi (io, ad esempio, mi ricordo perfettamente la sera in cui ha vinto le elezioni... così come mi ricordo quando Bertinotti ha fatto cadere il governo Prodi, la mia professoressa delle medie quando sono arrivata in classe mi ha pure chiesto se ero triste). Ma questo non gli impedirà di lasciarsi trasportare dalle parole di questo autore anche nella prima parte, di farsi conquistare dai suoi racconti di bambino e di adulto, dalle sue semplici eppure efficaci descrizioni, dall'incredibile amore che prova per la moglie e dalla passione che emana nel parlare della sua sinistra, di quella in cui ha creduto.
Sebbene mi sia piaciuto molto, e soprattutto adori il modo di scrivere di Francesco Piccolo, non so se è un libro che consiglierei a tutti. Quello che l'autore traccia è sicuramente un grande ritratto del nostro Paese, molto onesto, molto realista, di cui forse non tutti abbiamo la giusta consapevolezza. Il problema è che, forse, del nostro Paese nel nostro Paese non a tutti interessa.

Titolo: Il desiderio di essere come tutti
Autore: Francesco Piccolo
Pagine: 264
Anno di pubblicazione: 2013
Editore: Einaudi
ISBN: 978-8806194567
Prezzo di copertina: 18,00€
Acquista su Amazon:

lunedì 8 aprile 2013

MOMENTI DI TRASCURABILE FELICITA'- Francesco Piccolo

Possono esistere felicità trascurabili? Come chiamare quei piaceri intensi e volatili che punteggiano le nostre giornate, accendendone i minuti come fiammiferi nel buio? Sei in coda al supermercato in attesa del tuo turno, magari sei bloccato nel traffico, oppure aspetti che la tua ragazza esca dal camerino di un negozio d'abbigliamento. Quando all'improvviso la realtà intorno a te sembra convergere in un solo punto, e lo fa brillare. E allora capisci di averne appena incontrato uno. I momenti di trascurabile felicità funzionano così: possono annidarsi ovunque, pronti a pioverti in testa e farti aprire gli occhi su qualcosa che fino a un attimo prima non avevi considerato. Per farti scoprire, ad esempio, quant'è preziosa quella manciata di giorni d'agosto in cui tutti vanno in vacanza e tu rimani da solo in città. Quale interesse morboso ti spinge a chiuderti a chiave nei bagni delle case in cui non sei mai stato e curiosare su tutti i prodotti che usano. Pagina dopo pagina, momento dopo momento, si finisce col venire travolti da un'ondata di divertimento, intelligenza e stupore. L'autore raccoglie, cataloga e fa sue le mille epifanie che sbocciano a ogni angolo di strada. Perché solo riducendo a spicchi la realtà si riesce ad afferrare per la coda il senso profondo della vita.

Avete presente Charles M. Schulz quando, attraverso i vari personaggi dei Peanuts, da' le sue definizioni di felicità? "Felicità è un cucciolo caldo", "felicità è stare a letto mentre fuori piove", "felicità è passeggiare sull'erba a piedi nudi", "felicità è il singhiozzo dopo che è passato"... attimi, momenti, rapidi, veloci, banali, che racchiudono molto di più di quello che a prima vista potrebbe sembrare. E' una cosa in cui credo molto, quella della felicità che si trova soprattutto nelle piccole cose.
E credo che sia più o meno la stessa cosa che vuole trasmettere Francesco Piccolo in questo libricino. Prende dei momenti di felicità, di cui a volte magari nemmeno ci accorgiamo ma che dovremmo invece ricordarci più spesso, e li trasforma in parole. Sono istanti, sono gesti, sono pensieri, sono situazioni spesso insignificanti ma capaci di cambiare per un momento la giornata e renderla felice.

Un libro piccolo piccolo, che racchiude qualcosa di davvero grande. A frasi concise e dirette (ma proprio per questo molto efficaci perché facilmente riconoscibili) si alternano racconti di qualche pagina che mostrano cosa ha reso o può rendere felice l'autore: alcune sono sicuramente banalità, alcune potrebbero quasi sembrare cattiverie, altre sono molto profonde anche nella loro semplicità. Alcune mi hanno fatta sorridere, altre un po' commuovere. E in molte mi sono riconosciuta, per quanto siano sicuramente riflessioni molto personali.
Non conoscevo questo autore prima di questo libro e si tratta sicuramente di una piacevolissima scoperta. La lettura stessa è coincisa con uno di quei momenti di trascurabile felicità che lui descrive: leggevo e sorridevo, leggevo e mi scrivevo le parti per me più significative, leggevo e mostravo a chi era seduto accanto me i pezzi che mi piacevano di più. E una volta arrivata alla fine, mi sono sentita più felice.

Più che un libro che tutti dovrebbero leggere (cosa che comunque secondo me è), si tratta di un libro che tutti dovrebbero scrivere, o anche solo pensare di farlo. Perché a volte basta davvero poco per essere felici, basta anche solo pensare a quei nostri momenti di trascurabile felicità per diventarlo, di colpo, davvero.
E quindi ci ho pensato, e in poco meno di dieci minuti mi sono venuti in mente quelli che sono per me i momenti di trascurabile felicità (anche se sono sicura che ce ne siano moltissimi altri):

il primo bagno in mare dopo l'inverno ma anche la prima giornata che profuma di neve dopo l'estate. Un pacchetto di caramelle gommose. Uscire dal cinema dopo aver visto un bel film. La pioggia con il sole e le persone che, insieme a te, si fermano a guardare un arcobaleno. Qualcuno che ti abbraccia nel sonno. Gli gnocchi per cena. L'uscita di un libro che aspettavi da tempo e le promozioni del 25% su tutto il catalogo. Le scale, una volta che sei arrivato in cima. Capirsi senza dover parlare, ma anche aver sempre qualcosa da dirsi, anche se si è sempre insieme. Il primo bacio alla persona che ti piace... ma anche il secondo, il terzo e il quarto. Non trovare coda nel bagno delle donne. Togliersi le scarpe la sera, dopo aver camminato tutto il giorno. Una doccia calda dopo una giornata fredda. Il profumo del soffritto con l'aglio che si espande per tutta la cucina. La brioche alla crema al mattino. Scambiare un sorriso con uno sconosciuto. Camminare mano nella mano. La sera prima della partenza per un viaggio e l'aereo quando atterra. Un giro in Vespa. Cantare a squarciagola in auto. Un cane che ti accoglie scodinzolando e saltandoti in braccio. La prima margherita nel prato di casa. Una mail inaspettata. Un amico vicino anche quando è lontano. Le lucciole nelle sere d'estate. I fuochi d'artificio...

E i vostri quali sono?

Titolo: Momenti di trascurabile felicità
Autore: Francesco Piccolo
Pagine: 126
Anno di pubblicazione: 2012
Editore: Einaudi
ISBN: 978-8806211394
Prezzo di copertina: 8,00 €
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formato brossura: Momenti di trascurabile felicità