
Che libro insulso. Come sempre mi sono fatta attrarre dal titolo "culinario", e dalla bella copertina sperando di trovarmi di fronte a un romanzo carino e leggero, dove cucina e amore si mescolano in modo divertente e non troppo impegnativo. Beh, sul non troppo impegnativo ci ho azzeccato. Ma la storia è fastidiosa, come fastidiosa è la sua protagonista (eh sì, tradisci pure tuo marito e i tuoi figli, non devi assolutamente sentirti in colpa per questo... perchè dovresti insomma?) che un giorno decide che vuole un amante e la sera stessa lo trova... e alè! Fastidiose sono anche le sue amiche di infanzia e il modo in cui l'autrice vuole rendere naturale cose che non lo sono (tipo sniffare cocaina in salotto...). Insomma, voleva scrivere il libro originale per donne emancipate e libere da vincoli, che a una certa età riscoprono sè stesse e le sono venute fuori 300 e passa pagine di ipocrisie e banalità, che nulla hanno a che vedere con la realtà.
Unica nota positiva: le ricette all'inizio di ogni capitolo.
Risparmiate pure i soldi. (Se proprio morite dalla voglia di leggerlo, vi regalo il mio).
Nota alla traduzione: tantissimi refusi e scelte abbastanza discutibili (soprattutto con le traduzioni dal russo).