
Tutti conoscono "Le Regole della Casa del Sidro" grazie al film che ne è stato tratto qualche anno fa (cavolo, era il 1999), con protagonisti un incredibile Michael Cane, e una Charlize Theron e un Tobey Maguire all'inizio della loro carriera. Un film molto bello, che ha vinto anche due oscar.
Non so dirvi però perché io abbia aspettato così tanto a leggere il libro (ok, lo ammetto, nel 1999 non ero ancora una così accanita lettrice e soprattutto, per mia somma ignoranza, non sapevo il film fosse tratto da un libro). Aspettare tutto questo tempo comunque, non mi ha nè fatto dimenticare la storia, nè soprattutto impedito di associare la faccia degli attori ai personaggi letterari. E questa è una cosa che odio, perché mi elimina ogni tentativo di immaginazione.
Il libro è sicuramente un piccolo capolavoro.
Narra la storia di Homer Wells, un orfano cresciuto presso l'orfanotrofio di St. Cloud's nel Maine, che dopo diversi tentativi falliti di adozione, rimane a vivere lì e a imparare il mestiere da Wilbur Larch, medico a capo dell'orfanotrofio. Imparerà che ci sono donne disperate che non possono o non vogliono tenere i bambini e li abbandonano lì. Oppure donne che nemmeno possono arrivare a partorire e che hanno un'unica sola scelta. Ovviamente illegale all'epoca in cui è ambientato il libro.
Narra anche una storia d'amore, tra Homer, Candy e Wally. Homer si trasferirà con loro in un frutteto, lavorerà con loro e si innamorerà ricambiato di Candy, quando Wally partirà per la guerra. "Aspettiamo e vediamo" diventerà il motto della coppia. Un aspettiamo e vediamo che dura più di 15 anni, dopo il ritorno di Wally dalla guerra in sedia a rotelle. In questo tempo, l'amore tra i due potrà andare avanti solo con una menzogna.
Narra anche una storia di fuga, quella di Homer dal suo destino che appare segnato, ovvero quello di sostituire il dottor Larch a capo dell'orfanotrofio. Non è un medico, non è contrario all'aborto ma non se la sente di praticarlo. Vuole cambiare il suo futuro, sapendo che alla fin fine non ne potrà scappare, che lui deve rendersi utile e il solo modo che ha per farlo è quello di fare quello per cui è nato. Che poi alla fine è anche l'unico modo che ha per fuggire da quell'amore proibito. E per essere felice.
E' un libro molto intenso, che tratta un sacco di temi "scottanti" per l'epoca in cui è ambientato: il tema dell'aborto, difficile da trattare ancora adesso, il tema del razzismo e di come i neri fossero sempre mal visti, il tema della violenza, il tema dell'amore in molteplici forme (quello di Larch per Homer, quelli tra Homer, Candy e Wally, quello omosessuale di Melony, quello di un padre per il figlio).
Un libro incredibile, che richiede una certa pazienza nella lettura. Scorre bene ma è comunque un libro lento, che richiede un certo tempo.
Ma ne vale decisamente la pena!
Se non avete ancora visto il film, leggete prima il libro. Meritano entrambi, ma almeno non avrete Michael Caine che vi gira nelle pagine.
Nota alla traduzione: RITRADUCETE I CLASSICI PORCA MISERIA!!! Questa traduzione è piena di errori di grammatica e di italiano (BISNESS) e di termini troppo desueti, anche per l'epoca in cui è ambientato. Ed è un peccato, perché sono in parte queste pessime traduzioni ad allontanare i possibili lettori da questi classici.
-" E' dura aver voglia di proteggere qualcuno e non riuscirci" disse Angel
-"Non si può proteggere la gente", disse Wally. "Tutto quello che puoi fare è amarla"