domenica 11 settembre 2011

GLI OCCHI GIALLI DEI COCCODRILLI- Katherine Pancol

Tre generazioni di donne: la fredda matriarca, le sue nipoti e in mezzo, allo stesso tempo figlie e madri, Iris e Joséphine, sorelle dal carattere diversissimo. La prima è bella, ricca e vive un matrimonio in apparenza felice; la seconda è stata abbandonata dal marito e deve fare i conti con due figlie da crescere e una serie infinita di difficoltà finanziarie. Anche i loro sogni sono differenti: Iris spera in una brillante carriera da sceneggiatrice, Joséphine vuole affermarsi come studiosa di storia medievale. Ma le loro esistenze subiscono un'imprevista trasformazione. Durante una cena, Iris conosce un editore e gli fa credere, per darsi un tono, di essere alle prese con la stesura di un romanzo, restando però preda della propria bugia. Davanti all'offerta dell'uomo di pubblicarlo, si rivolgerà alla sorella chiedendo la sua complicità per scriverlo: l'una intascherà il successo, l'altra il denaro. In un crescendo di tensioni, il destino riserverà alle protagoniste incredibili sorprese, soprattutto quando il libro diventerà un best-seller. Una girandola di eventi che si susseguono fino all'ultima pagina, esplorando le pieghe più intime della natura umana, in special modo quella femminile. Su tutto, l'orgoglio di non cedere mai né al vittimismo né allo sconforto, nonostante le ferite e i dolori. Perché ognuno ha la sua stella da inseguire, gialla e brillante come gli occhi dei coccodrilli.

Fino a un paio di mesi fa non avevo mai sentito parlare di questo romanzo. Poi un giorno sono stata attratta da " Gli scoiattoli di Central Park sono Tristi il Lunedì", che ho scoperto essere il terzo libro di una saga. E dato che già una volta ho stupidamente iniziato una saga dal terzo e l'ho poi letta a ritroso, ho preferito questa volta iniziare dal primo. E così mi sono ritrovata tra le mani "Gli Occhi Gialli dei Coccodrilli".
Devo dire che è stata una piacevole scoperta. Un libro che si legge bene e che ti fa appassionare molto alle vicissitudini dei vari personaggi: Joséphine, protagonista principale, che caccia di casa il marito dopo mesi che questo è disoccupato, che si ritrova a dover lottare per sopravvivere e per mantenere le due figlie e che a poco a poco, nel corso del libro, maturerà e scoprirà la vera sè stessa. Iris, la sorella prediletta dalla madre, ricca, bella ma in realtà infelice, che coinvolgerà la sorella nel suo piano per guarire dalla noia che l'ha assalita. E poi c'è la madre delle due Herietta, una donna odiosa, che ama Iris tanto quanto odia Josephine e che per soldi è stata disposta a tutto, anche a sposare Marcel, un uomo ricco che non ama e al quale ha negato anche la sua unica richiesta, ovvero quella di un erede. Ma Marcel ha un suo piano per liberarsi di lei. E poi ci sono le figlie di Jospehine, che cercano di andare avanti nella loro vita dopo l'abbandono del padre. E c'è il padre, andato in Africa ad allevare coccodrilli in cerca di riscatto.
Sì, il libro è effettivamente pieno di personaggi e di storie che si intrecciano, che a prima vista potrebbero generare un po' di confusione. Ma l'autrice è bravissima a tenere in piedi tutta la trama e a portarla a termine senza lasciare nessun pezzo indietro. E non è da tutti.
Certo, siamo davanti comunque a un libro leggero, senza grosse pretese, dolce e un po' naive. Ma è proprio lì che sta la sua forza.
Lo consiglierei!
Ora, prima di leggere "Gli scoiattoli di Central Park sono tristi il lunedì" dovrò leggere "Il valtzer lento delle tartarughe". E devo ammettere che questi titoli sono semplicemente geniali.

Nota alla traduzione: nulla da segnalare!

Bisogna essere coraggiosi per amare. Donare, donare, non pensare, non contare...

La felicità è accettare la lotta, lo sforzo, il dubbio e andare avanti, andare avanti superando gli ostacoli, uno per volta.

Quando si è innamorati, il 98% del cervello non funziona.

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