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giovedì 22 gennaio 2015

IL TEMPO BAMBINO - Simona Baldelli

Non è semplice parlare di Il tempo bambino di Simona Baldelli. Così come non è semplice leggerlo. Ci va tempo per entrare nella storia, ci va tempo per capirla, ci va tempo per accettarla. 
Già, il tempo, la chiave di tutto romanzo. La chiave della vita di tutti. 

Mr. Giovedì di mestiere aggiusta orologi. Il loro ticchettio gli da’ sicurezza, gli da’ tranquillità. Quella sicurezza e quella tranquillità che nella vita non ha mai avuto e che ancora oggi non riesce ad avere. La sua esistenza è popolata di fantasmi. Quello della madre che non lo ha mai voluto, che non lo ha mai accettato. Che lo perseguita. Quello della bambina con l’occhio malato, che quando erano entrambi piccoli, per un momento gli ha lasciato vedere il lato più intimo di sé. 
Quello della sua passione per le bambine, a cui non vorrebbe mai fare del male, ma allo stesso tempo sa che i suoi pensieri sono male. Finché a sconvolgergli la vita arriva la Regina, una bambina che si crede già adulta, che vorrebbe già esserlo, forse per affrontare meglio quello che la vita le ha messo davanti. Una bambina raccattata sullo zerbino di casa in una sera di pioggia e che riesce a portare nella vita di Mr. Giovedì un po’ di pace, un po’ di amore prima, ma anche dolore poi, perché il loro tempo insieme, ancora una volta, è limitato.

È un romanzo in bilico tra il reale e il fantastico, che si mescolano nella vita di Mr. Giovedì e nella testa del lettore, che fatica a capire quale sia l’uno e quale sia l’altro. E deve essere così per forza, perché altrimenti non riuscirebbe a digerire una storia che parla di violenza, di turbamenti, di perversioni, argomenti che tutti sappiamo esistere ma che spesso ignoriamo. 
Cosa c’è nella mente di una madre che odia suo figlio? Cosa c’è nella mente di un uomo attratto dalle bambine? 
Perché sì, se semplificassimo all'estremo, Mr. Giovedì è un pedofilo, anche se forse nemmeno se ne rende conto. Perché dentro la sua testa lui vuole solo stare bene e fare del bene, dare quell'affetto che lui non ha ricevuto, per colpe sicuramente non sue. E il lettore, o almeno io, si trova lì, a provare al tempo stesso tenerezza per quest’uomo e la sua solitudine, la sua tristezza, i suoi turbamenti e le sue ossessioni, ma anche un po’ di ribrezzo.

Il tempo bambino è un libro difficile, vi dicevo. Difficile da scrivere, ne sono sicura, da leggere, da recensire. E’ un libro che fa male. Non un pugno diretto nello stomaco, no. 
Ma una pressione costante, che all'inizio quasi non noti ma che via via diventa sempre più fastidiosa e alla fine tu non capisci se senti male solo fuori o anche dentro.

Simona Baldelli è stata brava a scrivere un romanzo così, a creare questi personaggi e a suscitare queste strane emozioni nel lettore. Brava e anche coraggiosa, sicuramente. Per cui armatevi della consapevolezza che poi starete male (e un po', se siete ossessionati come me, della consapevolezza che troverete un tantino irritanti le d eufoniche usate anche quando non necessarie), e leggetelo, perché merita davvero.


Titolo: Il tempo bambino
Autore: Simona Baldelli
Pagine: 240
Editore: Giunti
Anno: 2014
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formato brossura: Il tempo bambino
formato ebook:Il tempo bambino

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