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mercoledì 23 luglio 2014

STORIA DEL NUOVO COGNOME - Elena Ferrante

Ed ecco che anche io sono ufficialmente entrata nel tunnel di Elena Ferrante e della sua saga dell'Amica Geniale. Sapevo che sarebbe successo fin da quando ho aperto il primo volume e letto le prime cinquanta pagine. E' impossibile non appassionarsi a questa storia.

In Storia del nuovo cognome ritroviamo le due protagoniste, Lenù e Lila, esattamente dove le avevamo lasciate. Lila si è appena sposata con Stefano, Lenù frequenta il liceo e ancora sta con Antonio, pur essendo innamorata di un altro. La loro storia continua, quindi, tra i vicoli di Napoli, tra le due macellerie e il negozio di scarpe, tra la guerra che arriva e gli amici che partono, tra rivalità e invidie, tragedie, gioie, pianti e botte. 
Sono ancora uguali, Lenù e Lila, anche se stanno crescendo. E ancora uguale è la loro amicizia, quello strano rapporto di odio e amore, che le avvicina e le allontana, che le fa stare bene e le fa soffrire, e di cui pare che nessuna delle due riesca a fare a meno. Lila è sempre combattiva, altezzosa, prepotente. Sembra sempre così sicura di sé, dei suoi mezzi e dei sui sentimenti, anche quelli più forti e travolgenti. Si sente fragile solo quando si paragona a Lenù, la ragazza studiosa, la ragazza che andrà all'università e che non è bloccata in un matrimonio che è tutto fuorchè felice. E per combattere questa sua fragilità fa di tutto per umiliare l'amica, per sminuirla, per dimostrarle che se avesse voluto, lei avrebbe potuto ottenere molto di più. E Lenù ci sta male, cade in insicurezze e paure che non sempre riesce a fronteggiare. Eppure non fugge, non lascia Lila, nemmeno quando vorrebbe davvero farlo. Magari si allontanano per giorni, per mesi, ma poi si ritrovano sempre. Vivono una per l'altra, forse senza nemmeno rendersi conto quanto.

La forte antipatia che provo nei confronti di Lila e l'affetto che sento di provare per Lenù, pur essendo un personaggi di un libro, mi fanno capire ancora di più quanto incredibilmente brava sia Elena Ferrante nel tratteggiare i suoi personaggi e farli interagire, quanto brava sia nel descrivere tutti i sentimenti più strani e nascosti che un'amicizia si può portare dietro. 

Bisognerebbe leggerli tutti in fila, questi libri. Un po' perché staccandosi e riprendendo tempo dopo il volume successivo si rischia di perdersi qualche pezzo per strada. Tante cose ci sono da ricordare e, sebbene ci sia un piccolo riassunto all'inizio, ci va qualche pagina per immergersi nuovamente nella storia senza provare confusione. E poi soprattutto perché, una volta dentro, tra la quotidianità di queste due ragazze e la loro vita, la storia ti cattura così tanto che, non appena giri l'ultima pagina, già ne senti la mancanza. Hai bisogno di saperne di più, di sapere cosa succederà a queste due ragazze, se ce la faranno, se realizzeranno i loro sogni e se, nonostante tutto, riusciranno davvero a rimanere amiche.

Insomma, leggete Elena Ferrante, leggete i volumi di L'amica geniale (che al momento sono tre, ma che a settembre dovrebbero diventare quattro e lì concludersi) e lasciatevi portare in queste strade, in queste vite. Non potrete assolutamente rimanerne delusi.

Titolo: Storia del nuovo cognome
Autore: Elena Ferrante
Pagine: 480
Anno di pubblicazione: 2012
Editore: e/o
ISBN: 978-8866321811
Prezzo di copertina: 19,50 €
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8 commenti:

  1. La Ferrante è sempre la Ferrante. E non aggiungo altro.

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    1. Chissà perché l'ho scoperta così tardi, porca miseria!

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    2. Potremmo fondare un fanclub <3

      Se la misteriosa Elena pubblicasse un libro al giorno probabilmente comprerei un libro al giorno e andrei a vivere sotto un ponte, ma felice!

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  2. D'accordissimo su tutto.
    Ho letto anche il terzo, appena è uscito. E' bello, ovviamente, ma il secondo mi ha lasciato qualcosa in più. Attendo con ansia l'epilogo.
    Devo dire, però, che pochi giorni fa, parlando della Ferrante con una persona che legge parecchio, mi sono sentita dire che le sue storie non sono granché.
    De gustibus...
    Milly

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    1. In tanti mi stanno dicendo che il terzo non è bello come gli altri, ma che forse è volutamente di transizione... Devo recuperarlo subito comunque! :D

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  3. Io li ho letti uno dopo l’altro (piùomeno) all’inizio del 2014. Ho trovato il primo geniale; mi son subito procacciata il secondo ma a metà ero un po’ meno convinta. Il terzo mi è piaciuto meno. Sicuramente, quando uscirà, mi procurerò anche il quarto. Non sarà un capolavoro di letteratura; forse avrebbe dovuto condensare la storia in meno puntate… però, se una scrittrice riesce ad ipnotizzare diversi lettori in questo modo, le si deve riconoscere una certa bravura.

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    1. A me disturba un po' l'interruzione forzata, il dover leggere per forza il seguito... però credo sia un effetto voluto dall'autrice :) Concordo pienamente con la tua ultima frase!

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  4. io son dentro al tunnel... non riesco a smettere di leggere questa storia!

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