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mercoledì 23 luglio 2014

Due titoli, un solo libro: ma perché? #87

La prima volta che sono andata a Londra, ho fatto una sorta di tour cinematografico nei luoghi in cui sono ambientati alcuni dei film e libri che più amo. Ho fatto tutto il giro Harry Potter, ad esempio: la via che è fonte di ispirazione di Diagon Alley, il binario 9 e 3/4, la stazione; sono andata a Portobello a canticchiare Portobello road da Pomi d'ottone e manici di scopa, e poi sì, ovviamente, sono andata anche a cercare la famosa porta blu e la libreria di viaggi di Hugh Grant in Notting Hill (senza trovarla, tra l'altro). Un film che riguardo sempre volentieri, quello, al pari di C'è posta per te.
Questa lunga premessa è perché la puntata della rubrica di confronto dei titoli di oggi è dedicata proprio a Notting Hill. Al pari di New York, Tiffany e Parigi, il celebre quartiere di Londra compare sempre più spesso nei titoli dei romanzi rosa. Forse proprio grazie al film, che l'ha trasformato nell'immaginario collettivo come il luogo romantico per eccellenza.

Nello specifico vi parlerò di tre libri, due scritti dalla stessa autrice e uno invece da poco uscito in libreria.

Nel 2013 è uscito per la casa editrice NewtonCompton con la traduzione di A. Ricci il romanzo INNAMORARSI A NOTTING HILL di Ali McNamara:


Leggendo la trama, pare che in questo caso il riferimento cinematrografico sia più che voluto. La protagonista sogna una vita da film, è ossessionata da certi attori (tra cui, appunto, Hugh Grant) e passa le sue serate al cinema.
Un riferimento molto più esplicito nel titolo originale del libro, FROM NOTTING HILL WITH LOVE... ACTUALLY

Il titolo originale riprende infatti anche un altro film che ha come protagonista Hugh Grant, ovvero Love Actually.
Al momento di tradurre il titolo in italiano, non credo sia sfuggito il riferimento, ma che semplicemente sia nata l'impossibilità di renderlo nella nostra lingua, in quanto il titolo del film non è stato tradotto, ma gli è stato solo aggiunto un sottotitolo: "Love actually, l'amore davvero". Per fortuna agli editori non è venuto in mente di rendere il titolo con "Da Notting Hill con amore davvero", perché non avrebbe avuto alcun senso. Certo è che avrebbero potuto lasciare semplicemente "Da Notting Hill con amore", senza dover girare la frase.

E' uscito poi quest'anno, sempre per NEwton Compton e sempre con la traduzione di A. Ricci, il seguito di questo libro, intitolato DA NEW YORK A NOTTING HILL PER INNAMORARSI ANCORA


Il titolo segue più o meno la stessa struttura del precedente, utilizzando sempre il verbo innamorarsi. L'originale anche ha più o meno la stessa struttura del precedente, FROM NOTTING HILL TO NEW YORK... ACTUALLY



Sparisce il "love" e quindi il riferimento cinematografico, che però rimane ben chiaro al lettore che ha letto il precedente. Come si nota immediatamente però, la versione italiana del titolo fa un cambio non del tutto chiaro, invertendo paese d'origine e paese d'arrivo. In italiano si parte da New York e si arriva a Notting Hill, in originale si parte da Notting Hill e si arriva a New York.  E sarei davvero curiosa di sapere per quale bizzarro motivo...

In questi casi, comunque, il riferimento a Notting Hill è presente anche nell'originale. Nel terzo libro di oggi, invece, nell'originale non c'è alcun riferimento al quartiere londinese. Mi riferisco al romanzo di Andrew Clover LEARN LOVE IN A WEEK, uscito in Italia per la casa editrice Piemme con la traduzione di A. Taroni e il titolo UN AMORE A NOTTING HILL



Tradotto letteralmente sarebbe "Imparare l'amore in una settimana". Sicuramente il romanzo è ambientato a Notting Hill, però nella versione originale non si è voluto porre l'attenzione sul luogo, quanto sul tempo, e non vedo il motivo per cambiare, se non quello che si diceva prima, ovvero che Notting Hill quando si parla d'amore attira parecchio. Piemme mette poi Londra sullo sfondo e ci piazza un bel cuore, banalizzando forse un po' il contenuto del libro.

Che ve ne pare? Vi è venuta voglia di andare a Londra?

6 commenti:

  1. In effetti Learn love in a week è più carino, avrebbero potuto renderlo con "Imparare ad amare in una settimana", non so, o comunque qualcosa di simile mantenendo il riferimento a imparare ad amare. Ma Un amore a Notting Hill è proprio scialbo... -.-'

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    1. Concordo sì... Un amore a Notting Hill è un palese riferimento al film per cercare di attirare lettori!

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  2. Posso lasciare un commento fortemente snob? Dai, lo faccio. Va bene che la NewtonCompton e pure la Piemme hanno strategie di vendita particolari (prezzi bassi e romanzetti di qualità discutibile), però non credo che il titolo fintamente accattivante paghi. Ma magari sono io a non capirci niente…

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  3. Comunque bisogna dire che anche il titolo originale inglese non è molto 'originale' visto che riprende il titolo di un vecchio romanzo di Ian Fleming "From Russia with love".

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  4. Un suggerimento per la tua rubrica. La Newton Compton nella sua collana Live Deluxe ha da poco fatto uscire il classico di Seneca "De brevitate vitae", tradizionalmente tradotto "La brevità della vita"... Questa edizione però è uscita col titolo "È facile vivere a lungo se sai come fare", che gioca evidentemente col titolo del fortunato "È facile smettere di fumare se sai come farlo" di A. Carr. Magari a qualcuno può anche piacere e trovarlo ironico, un modo per "svecchiare" un classico. A me sembra un po' di cattivo gusto e, oltre tutto, anche, se vogliamo, scorretto: non è che Seneca voglia parlare di come vivere *più a lungo* (anzi, dice proprio che la vita è già abbastanza lunga), ma di come vivere *meglio, più pienamente*.

    Comunque, al di là dei giudizi, un suggerimento per un post

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    1. Seneca si starà rivoltando nella tomba, poveretto -.-'
      Grazie mille del suggerimento, ne parlerò sicuramente!

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