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venerdì 19 febbraio 2010

IL DIAVOLO VESTE PRADA- Lauren Weisberger

Vestiti di lusso, feste esclusive, cascate di flash e fiumi di champagne. Chi rifiuterebbe un lavoro nel mondo dorato delle riviste di moda? A ventitrè anni, con una laurea in lettere in tasca e in testa il sogno di diventare scrittrice, Andrea Sachs si presenta a un colloquio per un posto da assistente nella redazione di "Runaway". Nessuno osa dire di no a Miranda Priestley, la regina indiscussa del fashion system globale e Andrea non fa eccezione. Accantonati felpe, blue-jeans e ambizioni letterarie, si ritrova a completa disposizione della mitica, esigentissima Direttrice.



Credo sia una delle poche volte in cui il film è di gran lunga meglio del libro. Una vera e propria delusione.

I personaggi sono tutti irritanti, da Miranda (ma per carità, è giusto che lo sia) a Andy, neolaureta in lettere che trova lavoro nella più famosa rivista di moda americana. E' semplicemente insopportabile. Manca poi l'evoluzione nella storia e nei personaggi, cose che invece nel film c'era ed era appunto ciò che sosteneva tutta la trama: Andy che si trasforma per poi capire di non voler più essere succube di sto mondo, Miranda che mostra ogni tanto i suoi momenti di debolezza e che alla fine aiuta la protagonista perchè si rende conto del suo valore. No, tutto questo nel libro non c'è. E' solo un susseguirsi di giornate, in cui la protagonista è costretta ad affrontare le richieste sempre più strampalate della sua capa. A volte fa ridere, ma nemmeno poi così tanto.
Unica cosa positiva è che si legge in fretta. Ma fate ancor prima a non leggerlo proprio.

Nota alla traduzione: niente da segnalare

1 commento:

  1. In effeti hai ragione, anche io ho preferito il film al libro. Però non mi è dispiaciuto nemmeno quest'ultimo, semplicemente sono troppo diversi.

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