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venerdì 21 ottobre 2016

ESTHER - Steve Jenkins, Derek Walter, Caprice Crane

Dovete sapere che io ho una passione per le cose buffe. Per gli animali, soprattutto. Panda, koala, cani, gatti, asinelli, caprette, maialini… tutti gli animali con il musetto un po’ carino o con un atteggiamento un po’ coccolone mi fanno completamente sciogliere. 
Da bambina (ma anche adesso ogni tanto, in realtà) avevo proposto di comprare una capretta e metterla nel prato di casa, “così non dobbiamo più tagliare il prato e io posso farle le coccole!”. La mia richiesta, ovviamente, non è mai stata soddisfatta, ma questa passione con gli anni non è scemata, riversandosi un po’ in tutti gli aspetti della mia vita. Sì, anche nei libri.



Quando ho visto per la prima volta la copertina di Esther, libro di Steve Jenkins, Derek Walter e Caprice Crane appena pubblicato da Giunti con la traduzione di Elena Cantoni, ho immediatamente pensato: “Oddio, questo libro deve essere mio!”. Non mi sono nemmeno troppo preoccupata di informarmi di che cosa parlasse. C’era un buffo maialino in copertina e tanto mi bastava. Poi, quando il libro è arrivato e ho iniziato a leggerlo, mi si è aperto un mondo.

Esther racconta la storia vera dell’omonima maialina (poi diventata un maiale enorme a tutti gli effetti) adottata un po’ per caso da Steve e Derek. La coppia già possedeva due cani e due gatti ma Steve, di fronte alla richiesta di aiuto di una sua vecchia compagna di scuola e, soprattutto, di fronte al musetto e alle pietose condizioni in cui si trovata Esther quando l’ha vista la prima volta, non ha saputo resistere. Lui era convinto che si trattasse di un maiale nano, che non avrebbe superato il peso di un cane di grossa taglia. E invece, Esther diventa un terremoto di due quintali. È un maiale testardo e curioso, che ama giocare, mangiare, combinare disastri e farsi fare le coccole. E che porta grandi cambiamenti nella vita di Steve e Derek. Il primo, quello principale, è quello del cibo: come puoi tenere in casa un maiale come animale da compagnia e poi mangiare il bacon come se niente fosse? I due iniziano piano piano ad avvicinarsi al veganismo, senza però diventare degli invasati o dei nazisti. Il secondo è quello della casa: la loro villetta non basta più e quindi decidono di comprare una fattoria, chiedendo aiuto ai fan che Esther ha raggiunto in tutto il mondo grazie alla sua pagina facebook per potercela fare.

Esther e i suoi amici (©Steve Jenkins, Derek Walter , fonte: http://bit.ly/2efPJjS)
A scanso di equivoci vi dico subito che no, non ho chiuso e sono diventata immediatamente vegana.  E non ho nemmeno intenzione di farlo. E quello di "convertire" più persone possibile non era nemmeno lo scopo di Steve e Derek quando hanno deciso di raccontare la loro storia. Un argomento di cui parlano, certo, e che ha sicuramente un ruolo fondamentale nel libro (fantastiche le ricette finali “approvate da Esther”), ma loro volevano (e vogliono, nelle pagine social di Esther… che ovviamente ho iniziato a seguire tutte) semplicemente raccontare la loro esperienza e dimostrare quanto amore si possa provare per un animale da compagnia, qualunque esso sia. E anche insegnare a non arrendersi, che a realizzare i propri sogni e trovare il sostegno delle persone a volte è davvero possibile.

Esther, a livello di scrittura e di stile, non è sicuramente un capolavoro. Ma fa spesso sorridere (e a volte anche ridere), proprio come lo fanno le cose buffe che i vostri animali domestici fanno ogni giorno. Certo, qui si parla di un maiale di due quintali, ma l’effetto è proprio lo stesso. E, devo dire, questo racconto mi è piaciuto tantissimo. Un po’ per quello che vi dicevo all’inizio, per la mia passione per gli animali buffi e coccolosi. Un po’ perché sono quelle storie semplici, di vita quotidiana, che non cambieranno il mondo, ma la vita di chi le vive sì.

La colazione di Esther (©Steve Jenkins, Derek Walter , fonte:http://bit.ly/2eXOq8n)
E quindi, se vi capita, leggete Esther, leggete la sua storia. Poi non dovete diventare per forza vegetariano, vegani o adottare un maialino. Io non farò nessuna di queste tre cose (anche se per l’ultima, in effetti, mi dispiace da matti). Ma almeno sorriderete per qualche ora, pensando a Esther e a quante cose, buffe ma anche importantissime, l’affetto di un animale può farci fare.


Titolo: Esther - il mondo si cambia un cuore alla volta
Autore: Steve Jenkins, Derek Walter, Caprice Crane
Traduttore: Elena Cantoni
Pagine: 224
Editore: Giunti
Anno: 2016
Acquista su Amazon:
formato brossura:Esther. Il mondo si cambia un cuore alla volta

9 commenti:

  1. Ahhh, ma che cosa tenera :3
    Non penso che neanch'io smetterò di essere un mangiatore onnivoro, eh, però questa Esther la conoscerei volentieri. Mi sono scoperto gattaro da qualche anno a questa parte - ad esempio, voglio leggere A spasso con Bob: col trailer del film è stato colpo di fulmine -, ma posso forse non provare anche coi maialini? Metto in lista. :)

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    1. Il bello di questo libro sta anche nel fatto che loro ti raccontano la loro esperienza, il loro passaggio da onnivori a vegani, senza però sembrare invasati e ammettendo anche i loro momenti di debolezza.
      E poi Esther è davvero dolcissima e buffissima... ora la sto seguendo anche su Facebook e mi fa proprio ridere :) Si vede che la adorano :)

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  2. Ciao Elisa, sto leggendo anch'io la storia di Esther e come te, appena ho visto la copertina del libro, mi sono detta "Devo avere quel libro!". Poi mi piace molto perché è una storia vera raccontata dai protagonisti

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    1. Sì, anche a me è piaciuto un sacco il fatto che fosse raccontato direttamente dai protagonisti. Fammi poi sapere se ti piace :)

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  3. Considerando che uno dei miei animali preferiti è proprio il maiale...
    Ti consiglio anche "Oink! Un amore tutto rosa" di Matt Whyman

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  4. Ciao Elisa,
    se ti piacciono le storie di animali,ti vorrei consigliare i libri di James Herriot,un veterinario dello Yorkshire. Sono veramente belli e senza tempo.
    Saluti Barbara

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    1. Lo conosco James Herriot e piace molto anche a me :) Grazie!

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