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martedì 7 giugno 2016

QUESTA COSA BIZZARRA CHE SI CHIAMA AMORE - Elke Heidenreich, Bernd Schroeder

No, così non si può andare avanti. Semplificherò il giardino e accetterò le profferte di aiuto di Heidi, che intende occuparsene quando noi siamo via. Leggerò di più, per poter avere di nuovo discussioni interessanti con Lore. La mia Lore, che sa parlare in modo così bello del suo mondo letterario. La mia Lore, che non ha mai voluto invecchiare al fianco di un maniaco del giardinaggio. Quando è stata l’ultima volta che le ho detto ti amo? Non ricordo. Temo sia stato un sacco di tempo fa. Eppure la amo ancora.

Io sono una persona estremamente romantica. Di quelle che si innamorano dieci volte al giorno e credono che l’amore possa cambiare il mondo e la vita di chi lo vive. 
Credo nei lieti fini, se non altro come forma di sopravvivenza. E anche se so che l’amore è complicato, che la vita di coppia a volte è faticosa e che perdersi per strada e sbandare è più facile di quanto si voglia ammettere, così come so che a volte lasciar andare sia la cosa migliore, i libri che raccontano di coppie che sono sopravvissute al passare degli anni e a tutti i problemi che con tempo sono nati mi piacciono sempre tantissimo.

È per questo che mi sono avvicinata a Questa cosa bizzarra che si chiama amore di Elke Heidenreich e Bernd Schroeder, pubblicato in Italia da Astoria con la traduzione dal tedesco di Margherita Belardetti.
Per leggere la storia di Lore e Harry, che poi in realtà così anziani non sono, avendo entrambi poco più di sessant'anni. Per leggere del loro matrimonio e di come siano riusciti a farlo durare per quarant'anni. Per capire come hanno superato il passare del tempo e l’inevitabile evolversi dei loro sentimenti.
Perché Lore e Harry sanno benissimo che il loro amore è cambiato rispetto a quando si sono conosciuti. Erano altri tempi, allora. Loro, memori anche dei rigidi insegnamenti ricevuti dai loro genitori, erano più libertini, più spensierati, più lontani dai canoni prestabiliti delle coppie sposate. E hanno cresciuto così anche la loro unica figlia, Gloria, che però, ora che sta per sposarsi per la terza volta con un uomo completamente diverso da loro e dal loro mondo, li sta mettendo seriamente in difficoltà. In più c’è la madre di Lore, una donna che una volta era forte e non le mandava a dire a nessuno e ora invece è bloccata dentro se stessa in un letto d’ospedale. E poi quarant'anni  insieme sono quarant’anni insieme, ed è normale che l’entusiasmo e la passione dei primi tempi si perda un po’ nella routine, che nel corso del tempo si sbandi, che l’insoddisfazione si faccia sentire e che a volte i dubbi prendano il sopravvento. Così come è normale chiedersi, a un certo punto, se continuare o lasciare andare.
"Ieri sono andato sulla sua tomba, volevo fare un po' d'ordine, e ho visto un grosso mazzo di rose bianche. Erano tuoi?"
"Sì."
"Mi commuovi veramente. Le volevi più bene di quanto non ti vada di ammettere, vero?"
"Non so. Forse. Più che altro ho una sensazione di perdita. Uno spiffero d'aria gelida, sempre. Capisci? Una voragine..."
"La riempiremo con un bel vestito di seta."
"Harry..."
"Sì?"
"Ti amo ancora, mi sa."
"Avvertimi quando ne sei certa."
"Vecchio buffone."
Credo sia inutile dire che ho amato tantissimo Questa cosa bizzarra che si chiama amore. Perché parla d’amore, ovviamente. Ma di amore vero, di quello che le persone normali vivono ogni giorno (e per cui ogni giorno lottano, si struggono e fanno cavolate). È la storia di una coppia normale, che affronta tutte le inevitabili difficoltà, delusioni, i momenti tristi o anche solo di noia, che la vita gli mette davanti in quarant'anni insieme. Ed è la storia di una coppia che nonostante tutto si ama ancora e che, per quanto non tutto quello che hanno sognato si sia realizzato, sa di non poter vivere separata.
Questa è un'idea di amore che mi piace tanto. L'idea di poter barcollare ogni tanto, ma comunque sopravvivere. Di perdersi per strada per un po', ma poi ritrovarsi.
Non so se sarà così, ovviamente. Tutti ce lo auguriamo quando guardiamo la persona che si sveglia accanto a noi al mattino, ma la vita è imprevedibile e magari una cosa che fino a un giorno prima ci piaceva il giorno dopo non ci piace più, o qualcosa o qualcuno si mette sulla nostra strada e ci fa venire qualche dubbio.
Però, ecco, sognare un amore che duri tutta una vita non fa mai male.

E poi io sono una romantica, ve l'ho già detto. Se lo siete anche voi, questo libro lo dovete proprio leggere.
(Magari soprassedendo sul fatto che i due autori sono stati sposati e poi si sono separati, ecco... perché un pochino rovina la poesia).

Titolo: Questa cosa bizzarra che si chiama amore
Autore: Elke Heidenreich, Bernd Schroeder
Traduttore: Margherita Belardetti
Pagine: 177
Anno: 2016
Editore: astoria
Acquista su Amazon:

8 commenti:

  1. La tua introduzione è bellissima, Eli. Mi consola non essere l'unico romantico rottame, come canterebbe Guccini*

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    1. Secondo me ce ne sono un sacco là fuori di romantici rottami, solo che forse ammetterlo oggi fa un po' paura :)

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  2. Io romantica non sono, ma quasi quasi questo libro lo leggo!

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    1. Qui di romantica c'è solo l'idea... secondo me potrebbe piacerti! :)

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  3. Io, devo dire la verità, non sono una romanticona "tradizionale", ma questo libro racconta l'amore in modo così delicato e sincero che alla fine ho pianto, pianto, pianto...
    Bella la tua recensione e grazie perché ho comprato il libro dopo averlo visto a te!

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  4. Io tendenzialmente non sono romantica, eppure... queste storie mi mandano sempre in brodo di giuggiole. Mi danno una bella sensazione di calore. Quindi questo me lo segno :D

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  5. Segnato da comprare per il prossimo ritorno in Italia.
    Ultimamente, non so perché, mi piacciono moltissimo le storie di amore "maturo". Anche in Olive Kitteridge c'era un racconto del genere e l'ho adorato.
    Grazie per la segnalazione del libro :)

    Valentina
    www.peekabook.it

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