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giovedì 26 giugno 2014

L'ALLEGRA APOCALISSE - Arto Paasilinna

Ultimamente mi sono resa conto che se non avessi un e-reader, molto probabilmente, alcuni libri non li avrei mai letti. Sarà il costo, saranno le offerte quotidiane  o il poco spazio che occupano, fatto sta che da quando acquisto anche gli ebook mi faccio molti meno scrupoli e ho molte più possibilità di scoprire libri che potrebbero piacermi. Certo, aumenta anche la possibilità di prendersi cantonate, perché si sta molto meno attenti a cosa si compra. 

Arto Paasilinna è uno di quegli autori che probabilmente senza ereader e senza offerta non avrei mai scoperto. O magari sì, ma solo tra qualche anno.Ne avevo già sentito parlare più di una volta, su blog e siti letterari, ma mai tanto entusiasticamente da decidere di comprare un suo romanzo cartaceo. E' di quegli autori di cui si sente parlare sia bene sia male, in base a una certa affinità che può nascere o non nascere con il suo stile.  Dopo aver letto L'allegra apocalisse riesco a capirne perfettamente il motivo.

Il libro inizia con la morte di Asser Toropainer, un vecchio comunista "bruciachiese", che come sua ultima volontà richiede al nipote Eemeli Toropainen che costruisca un tempio.
Il nipote accetta e ben presto questo tempio diventa il fulcro di una piccola comunità ecologista e completamente autonoma, via via sempre più grande man mano che si sparge la voce. Una comunità che vive quasi senza leggi e per questo in pace e armonia, riuscendo a sopravvivere a tutti i mali che a poco a poco invadono il resto del mondo: carestie, disastri ambientali,  bombe H,  terze guerre mondiale e, già che ci siamo,  forse anche alla fine del mondo. E' un luogo in cui tutti sono ben accetti, purché diano una mano, e per questo preso di mira dalle autorità statali ed ecclesiastiche che pretendono pagamenti di dazi e richieste di autorizzazione.

I presupposti perché il romanzo diventasse uno dei miei preferiti c'erano tutte. Adoro questo genere di storie, un po' buffe,  ma che nascondono grandi insegnamenti e verità (e se hanno una punta di blasfemo mi piacciono ancora di più), e con personaggi un po' bislacchi che trovano il loro posto nel mondo. Eppure qualcosa nella trama o nello stile di Paasilinna non ha funzionato a dovere. I primi capitoli volano, trasmettendo al lettore un forte senso di attesa e di curiosità. Il problema è che questo senso di attesa non svanisce proseguendo con la lettura e si arriva alla fine che ancora ci si aspetta qualcosa. Probabilmente è una sensazione che l'autore voleva suscitare, perché comunque di cose nel libro ne succedono eccome ma tutti i personaggi quasi non ne vengono sfiorati, perché l'idillio della loro piccola comunità è praticamente inviolabile. Però ecco, questo senso di attesa, di calma anche di fronte agli eventi più disparati, alla lunga mi ha un po' innervosita e, devo ammetterlo, anche un po' annoiata. Le ultime pagine sono state quasi una sofferenza, proprio perché sapevo che di azione non ce ne sarebbe stata nemmeno alla fine.


L'allegra apocalisse è comunque un romanzo curioso, ben scritto e ben pensato, a cui però, almeno per quanto mi riguarda, è mancato un po' di brio per renderlo indimenticabile.

Sicuramente darò un'altra possibilità a questo autore... magari alla prossima offerta in ebook.


Titolo: L'allegra apocalisse
Autore: Arto Paasilinna
Traduttore: N. Rainò
Pagine: 320
Anno di pubblicazione: 2011
Editore: Iperborea
ISBN: 978-8870911893
Prezzo di copertina: 16,00 €
Acquista su amazon:
formato brossura: L'allegra apocalisse

1 commento:

  1. Prova con "La fattoria dei malfattori", comunque condivido la tua recensione :)
    Federica

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