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mercoledì 18 giugno 2014

Due titoli, un solo libro: ma perché?#83

Mi sembra incredibile che io non abbia ancora parlato dei romanzi di Jonathan Tropper in questa rubrica. Eppure, ho controllato, questo autore che adoro non è stato protagonista di nessuna puntata di confronto tra titoli. Ed è incredibile perché a due dei suoi tre romanzi usciti in Italia è successo qualcosa di davvero strano, quando sono arrivati nelle nostre librerie. 

Ve li mostro tutti insieme, in ordine di pubblicazione in Italia (che, ho scoperto, non coincide con la pubblicazione originale).

Il primo ad arrivare, nel 2007 con la casa editrice Garzanti e la traduzione di S. Caraffini, è DOPO DI LEI, il cui titolo originale era HOW TO TALK TO A WIDOWER

 

Quindi, un romanzo che in originale si intitola "Come parlare a un vedovo", in italiano diventa "Dopo di lei". Forse la Garzanti aveva paura che venisse scambiato per un manuale di autoaiuto e non ha osato mantenere il titolo originale. Il fatto è che se non si legge la trama, la prima cosa che viene in mente vedendo il titolo italiano sia ambientato di fronte a una porta e protagonista sia un signore che si diverte a cedere a tutti il passaggio. Leggendolo e scoprendo che il protagonista è in realtà un giovane vedovo che si ritrova ad affrontare la vita dopo aver perso la moglie, anche il titolo italiano acquisisce un senso, sebbene non rispetti molto l'originale.

Il romanzo in Italia ottiene un discreto successo, grazie anche al bello stile dell'autore, e Garzanti decide quindi di far uscire nel 2008, sempre con la traduzione di Sara Caraffini, TUTTO PUO' CAMBIARE. In originale era uscito in realtà nel 2005 con il titolo EVERYTHING CHANGES




Questo è stato il primo romanzo che ho letto di Tropper e che me lo ha fatto adorare. Sul titolo, in questo, non si può poi dire molto, anche se non capisco perché non si è scelta una semplicissima traduzione letterale, Tutto cambia, e si è preferito inserire il verbo potere, che ne cambia leggermente il senso.

Nel 2009 esce un nuovo romanzo in lingua originale, con il titolo THIS IS WHERE I LEAVE YOU, che viene tradotto in italiano, sempre per Garzanti e sempre con la traduzione di S. Caraffini, nel 2010, con il titolo PORTAMI A CASA.


Tradurre letteralmente il titolo originale non è proprio così banale, ma io lo renderei con un "ti lascio qui" o "ecco dove ti lascio" (più letterale, questa, ma meno bella, secondo me). Il romanzo racconta di una famiglia riunita a casa per celebrare la Shivà e, in questa reclusione forzata, vengono fuori tutti i problemi, tutti i rancori e le difficoltà che i vari membri della famiglia si portano dietro. Ancora una volta nella versione italiana si è scelto di cambiare titolo, rendendolo ancora una volta poco fedele rispetto all'originale e con una diversa sfumatura di senso.

Scopro ora, facendo ricerche per questo post, che è stato tradotto in italiano anche un quarto libro di Jonathan Tropper. Non so come abbia fatto a perdermelo. Si tratta di ONE LAST THING BEFORE I GO, uscito in lingua originale nel 2012 e tradotto in italiano da D. Viani per Garnzanti nel 2013, con il titolo VOLTATI E SORRIDI


Letteralmente il titolo originale si potrebbe tradurre con "Un'ultima cosa prima che vada". Come abbiamo fatto a diventare "Voltati e sorridi" (che, non so a voi, ma a me sembra molto "Alzanti e cammina") è davvero un mistero. Ok, non ho letto il libro, però è un cambio talmente tanto drastico che dubito che si riesca a spiegare leggendolo.

E poi, ancora una volta, perché le copertine originali sono così belle e le nostre così banali? Niente faccioni, per carità (anche perché protagonisti dei romanzi di Tropper sono quasi sempre e solo uomini, e la moda dei faccioni di uomini in copertina, per fortuna, ancora non si è diffusa), però trovo che le copertine disegnate e non prese da fotografie siano molto più belle, che identifichino meglio il libro.

Che ne pensate dei cambi di titolo?
In ogni caso, se non avete mai letto nulla di Tropper vi consiglio di recuperare. I primi due romanzi soprattutto sono molto belli.

6 commenti:

  1. 'Voltati e sorridi' sì che fa manuale di auto-aiuto ò_ò
    Non conoscevo l'autore, mi sa che darò un'occhiata. Però le traduzioni sono un po' urende. E pure le copertine non è che siano un granché, quelle originali erano particolari, quelle italiane sono le classiche copertine generiche che si potrebbero trovare su qualsiasi altro libro Garzanti.

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    1. Secondo me è un autore che potrebbe piacerti! Soprattutto i primi due romanzi!

      Di copertina italiana secondo me si salva quella di "Tutto può succedere", perché è un'immagine e non una foto... le altre son terribili -.-'

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  2. Ho comprato Portami a casa la settimana scorsa, con mega offerta lampo per kindle. Devo dire la verità, finchè un amico blogger non me lo ha consigliato non lo avevo neanche preso in considerazione perchè la cover non mi aveva colpito e neanche il titolo...ma dava l'impressione di essere un romanzetto rosa...E ti dico anche che, comunque, dopo averlo comprato e aver riletto la trama non lo trovo particolarmente azzeccato. Vedrò quando lo leggerò!!!
    Per gli altri concordo su tutto quello che hai detto!

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    1. Dei tre che ho letto, Portami a casa è quello che mi è piaciuto un po' meno, in realtà. Forse anche per via del titolo un po' farlocco... Ma ovviamente la Garzanti non si smentisce mai :p

      Curiosa di leggere poi la tua recensione! :)

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  3. Prima di tutto grazie per quest'autore, non lo conoscevo ma mi fionderò subito a cercarlo (in genere ciò che piace a te piace anche a me).
    Poi al di là dei titoli, posso dire che in Italia hanno il gusto dell'orrido per le copertine? Non sarei attirata da una di quelle neanche se fosse l'unica in libreria.

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    1. Non tutti gli editori per fortuna hanno il gusto dell'orrido... però sicuramente alcuni si impegnano proprio a cercare la copertina più brutta possibile :P

      Inizia con Dopo di lei o Tutto può cambiare, quelli mi erano piaciuti proprio tanto :)

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