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giovedì 20 gennaio 2011

LE HO MAI RACCONTATO DEL VENTO DEL NORD- Daniel Glatteur

Un'email all'indirizzo sbagliato e tra due perfetti sconosciuti scatta la scintilla. Come in una favola moderna, dopo aver superato l'impaccio iniziale, tra Emmi Rothner - 34 anni, sposa e madre irreprensibile dei due figli del marito - e Leo Leike - psicolinguista reduce dall'ennesimo fallimento sentimentale - si instaura un'amicizia giocosa, segnata dalla complicità e da stoccate di ironia reciproca, e destinata ben presto a evolvere in un sentimento ben più potente, che rischia di travolgere entrambi. Romanzo d'amore epistolare dell'era Internet, il romanzo descrive la nascita di un legame intenso, di una relazione che coppia non è, ma lo diventa virtualmente. Un rapporto di questo tipo potrà mai sopravvivere a un vero incontro?


Un romanzo epistolare nell'era di internet. Una storia che si sviluppa solo ed esclusivamente tramite le e-mail, i botta e risposta di quest'uomo e questa donna che per uno sbaglio d'indirizzo iniziano a scriversi continuamente, assiduamente, al punto da non riuscire più a fare a meno l'uno dell'altro. Ma ci si può innamorare delle parole senza vedere in faccia chi le ha scritte? E' giusto decidere di non incontrarsi per paura che il viso nascosto dietro a uno schermo per tanti mesi non sia all'altezza delle parole lette?
Detta così, probabilmente potrebbe sembrare una storia d'adolescenti nell'era di internet: conosco qualcuno in chat e non so se incontrarlo dal vivo o meno. Ma questo romanzo è qualcosa di più. Vuoi perché i protagonisti sono adulti e si sono "conosciuti" casualmente, vuoi perché le emozioni narrate e descritte vanno oltre le cotte adolescenziali e analizzano in modo più profondo la differenza tra storie reali e storie virtuali.
Con un finale... che beh... a mio avviso è l'unico realmente possibile...

Certo, si tratta sostanzialmente di una storia d'amore (platonico, virtuale, ma sempre amore è) e quindi magari non è un libro proprio per tutti. Anche perché ci sono dei momenti della lettura in cui questo scambio di mail è talmente realistico ed efficace che il lettore quasi si sente un terzo incomodo (e forse questo è indice della bravura dell'autore).

A me è piaciuto molto, l'ho letto in meno di 6 ore... se è il vostro generee se le storie d'amore un pochino vi piacciono (ma a leggere Harmony, Sparks, Steel e Kinsella, come me, non ce la fate) leggetelo!

Nota alla traduzione: non mi convince molto la scelta delle frasi lasciate in inglese, senza corsivi, quando è particolarmente evidente che fossero in inglese anche nel testo originale tedesco. E poi c'è un "orso di grandine" che non mi torna tanto...


Su chiamava Marlene. Dopo cinque anni di presente senza futuro, ho trovato finalmente l'imperfetto.

Penso spesso a lei, al mattino, a mezzodì, di sera, di notte, negli intermezzi, appena prima e appena dopo... e anche durante.

-"La prego, incontriamoci! Forse è la nostra ultima occasione. Che rischio corre? Cos'ha da perdere?"
-"1.Lei
2.Me
3.Noi"

2 commenti:

  1. questo post mi è capitato sotto gli occhi del tutto casualmente, dopo essere arrivata al tuo blog partendo da quello dell'apprendista libraio, consigliatomi da un mio 'amico' ...virtuale. Tutto torna, a volte :)

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  2. ehehehehe potremmo scriverci un libro allora! :)

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