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domenica 4 luglio 2010

E' NATA UNA STAR- Nick Hornby

Tra le tante cose che una mamma non vorrebbe scoprire sul proprio figlio adolescente ce n'è una un po' imbarazzante... a dire il vero molto imbarazzante. E non aiuta il fatto di venirla a sapere dalla vicina di casa pettegola, che una mattina ti fa trovare nela buca delle lettere un video accompagnato da un biglietto. Lynn non riesce a crederci: è suo figlio Mark quello in copertina. Il film ha un titolo non proprio edificante ed è vietato ai minori. Sì, insomma, Mark a quanto pare ha un talento nascosto, insospettato. E l'ha messo a frutto cimentandosi come pornostar. Come si affronta una novità del genere? Lynn deve dirlo a Dave, suo marito, e insieme dovranno parlarne con il ragazzo... forse da oggi nella loro famiglia niente sarà più come prima. O no? Ma se ci fosse un modo per prendere una cosa del genere per il verso giusto, anziché per quello sbagliato?


Sono arrabbiata con Nick Hornby. Dopo aver propinato a noi suoi grandi fan che tanto hanno adorato i suoi vecchi libri, romanzi come "Tutto per una Ragazza" e soprattutto come "Tutta un'altra musica", butta all'aria la sua grande occasione di riscatto, riducendo questa trama semplicemente geniale a un racconto di una settantina di pagine, dal finale pressochè inestistente. Peccato, perchè lo stile è proprio quello del vecchio Hornby. Ironia, humor e schiettezza, davanti a una situazione pressochè assurda che stravolge la vita dei protagonisti. Bellissima l'idea, bellissimi i dialoghi pieni di buffi doppisensi tra i due genitori e tra i genitori e il figlio quando decidono di affrontarlo per scoprire cosa lo ha spinto a diventare un attore di film porno. Insomma, c'erano tutte le carte in regola per fare un romanzo all'altezza di "Come diventare buoni" o "un ragazzo". E di nuovo, sono rimasta delusa. O meglio, è stato divertente da leggere, una mezz'oretta a sotto il sole, ridendo per un libro come era un po' che non mi capitava. Ma perchè finirlo così?

Nota alla traduzione: nulla da dire (ma fare errori in meno di settanta pagine sarebbe stato proprio il colmo)

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