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giovedì 15 luglio 2010

DONNA NICANORA E IL NEGOZIO DI CAPPELLI- Kristan Hawkins

"Le guide turistiche citano solo brevemente Valle de la Virgen, limitandosi a menzionare il fatto che, a dispetto dell'innegabile interesse storico e del fascino leggendario, essa rimane una meta turistica pressoché sconosciuta. Una guida ormai fuori commercio sosteneva persino che Valle de la Virgen non fosse altro che una leggenda inventata dai viaggiatori e che in realtà la strada conducesse semplicemente a un impenetrabile acquitrino." Immerso nella foresta e circondato da paludi infestate da coccodrilli, il sonnolento paesino denominato pomposamente Valle de la Virgen è praticamente sconosciuto al resto del mondo. Gli abitanti trascorrono le loro giornate nel solito, monotono trantran. La loro vita non si è rivelata quella che avevano sognato. Donna Nicanora non ha mai lasciato l'angusta cittadina per viaggiare per il mondo, il barbiere don Cosbo non ha mai sposato la donna che amava e il sindaco è ancora alla ricerca di prestigio e di potere. Ma con l'arrivo di un misterioso straniero, chiamato semplicemente Gringito, all'improvviso sembrano risvegliarsi i sogni di tutti. Donna Nicanora si impegna a trasformare la bottega di don Cosbo in un negozio di cappelli, il sindaco complotta per trasformare Valle de la Virgen in una meta turistica alla moda, e la vita tranquilla di don Cosbo viene travolta dal riaccendersi della passione. Solo il Gringito si limita a osservare, seduto sotto un eucalipto, il nuovo corso degli eventi.

Non posso non fare i complimenti a questa scrittrice. Sono sempre stata convinta che per poter descrivere così bene l'atmosfera e la magia tipica del sudamerica si dovesse per forza essere sudamericani, perchè chi non ci è nato e non ci è vissuto non la può conoscere. La Hawkins, invece, ci si avvicina parecchio e se non si leggesse il nome dell'autrice sulla copertina si potrebbe tranquillamente pensare che sia stato scritto da un autore del luogo.
Si tratta di un romanzo leggero e spensierato, che parla di sogni, di amore, con anche una quasi impercettibile critica al mondo troppo "civilizzato" ed evoluto che rischia di perdere il vero senso della vita.
E' un libro che si legge bene e in fretta, anche se a volte capita di perdersi dei cambi di scena che l'autrice inserisce senza stacco tra una riga e l'altra (mi è capitato più volte di dover tornare indietro per controllare di non aver saltato qualche pagina...).
Un pochino deludente il finale, lasciato un po' troppo senza spiegazioni.
Ma resta comunque un romanzo che merita di essere letto.

Nota alla traduzione: direi ben fatta!


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